Dal 2007 quasi 5.000 donne scomparse, solo nell’ultimo anno un femminicidio ogni tre giorni

Donna con la valigia
9 Giugno 2017
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Ultimo aggiornamento
Mercoledì 21 Giugno 2017, ore 12:21
I dati, raccolti dall’ufficio del Commissario per le persone scomparse, sono stati presentati nella Biblioteca della Camera dei deputati

Sono molto più spesso le donne, rispetto agli uomini, ad allontanarsi volontariamente da casa. Perché? Hanno subito violenze domestiche e soprusi. Sono vittime di reati. Hanno gravi dissidi familiari e sofferenze psicologiche. Secondo i dati raccolti dall’osservatorio sulle scomparse di genere, l’85% delle donne viene poi ritrovato. Ma, solo nel 2016, sono state uccise nel contesto familiare 116 donne: da mariti, fidanzati, compagni o altri congiunti. Una ogni tre giorni.

I dati sono stati presentati nel corso del convegno “Scomparse e femminicidi” che si è svolto oggi nella Biblioteca della Camera dei deputati. I due fenomeni sono stati illustrati, in una dettagliata relazione, dal vice prefetto Agata Iadicicco, vicario del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse prefetto Vittorio Piscitelli.

Con l’introduzione della legge 203/12 e delle linee guida per prefetture e forze dell’ordine, impegnate nella ricerca delle persone scomparse, sono stati fatti dei passi in avanti, ma ancora molto c’è da fare nel campo della prevenzione e per chiarire i numerosi casi di scomparsa non ancora risolti.

L’evento è stato organizzato da Elisa Pozza Tasca, portavoce di “Penelope (S)comparsi”, ed Elisa Ercoli dell’Ong “Differenza Donna - Associazione di donne contro la violenza alle donne”. 
Hanno partecipato: la vice presidente del Senato Linda Lanzillotta, la presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio e sulla violenza di genere Francesca Puglisi, il presidente nazionale dell’Associazione ex parlamentari Antonello Falomi.

Alla tavola rotonda, seguita al convegno, hanno preso parte: il legale dell’associazione “Differenza donna” Teresa Manente, il coordinatore nazionale della Commissione femminicidi Agron Xhanay, la sociologa d.ssa Gaia Pensieri, il procuratore aggiunto, capo del pool antiviolenza della procura della Repubblica di Roma Maria Monteleone, la d.ssa Loredana De Rosa del Centro Antiviolenza di Roma. Toccante anche la testimonianza di Tanya D’Addessa, figlia di Frigentina Picariello, scomparsa e mai più ritrovata.

Il fenomeno delle scomparse di genere dal 1974 ad oggi

  • ​73.884 denunce di donne scomparse
  • 63.071 donne ritrovate, più dell’85%
  • 10.813 non ritrovate (3.037 italiane e 7.776 straniere)
  • 5.895 straniere sono minorenni, in particolare di origine Rom; si sono allontanate da centri di accoglienza, istituti e case famiglia
  • le minorenni italiane, tra i 14 e i 17 anni, si allontanano per disagio familiare; nel 98% dei casi vengono ritrovate entro le 48 ore, oppure tornano a casa spontaneamente

​Dal 2007, anno di istituzione dell’ufficio del Commissario, al 2016

  • 4.979 segnalazioni di scomparsa di donne, tra 4 e 93 anni (2.585 italiane e 2.394 straniere)
  • 3.520 rintracciate (1.994 italiane e 1.526 straniere), molte sfuggite a soprusi e violenze domestiche
  • 196 ritrovate morte (160 italiane, 16 comunitarie e 20 straniere), molte vittime di omicidi, altre si sono suicidate
  • 1.263 donne mancano ancora all’appello

​Casi di femminicidio nel 2016

  • 116 donne uccise da mariti, fidanzati, compagni o altri familiari, una ogni tre giorni
  • 53,4% dei casi al Nord, la Lombardia detiene il triste primato 
  • 26,7% al Sud 
  • 19,8% al Centro
  • 50,8 anni è l'età media delle vittime
  • 92,5% dei killer sono uomini