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Daspo anche fuori dagli stadi

24 Ottobre 2019

Temi:

Ultimo aggiornamento:

Martedì 29 Ottobre 2019, ore 15:38
Le novità normative in una circolare della direzione anticrimine Polizia di Stato

Il divieto di accesso alle manifestazioni sportive, cosiddetto Daspo, è stato rivisto da una recente normativa. Il direttore centrale anticrimine della Polizia di Stato Francesco Messina ha inoltrato ai questori una circolare per dare chiarimenti e indicazioni sull’applicazione delle principali novità.

Tra le più rilevanti, c’è l’introduzione del Daspo nella modalità “fuori contesto”. Può essere cioè applicato per una serie di reati, tra cui associazione di tipo mafioso, estorsione, incendio, rapine, spaccio di stupefacenti e rissa, indipendentemente dal fatto che sia stato commesso in occasione, o a causa, di manifestazioni sportive.

Con questo tipo di divieto, l’accesso negli stadi sarà negato agli appartenenti alla criminalità organizzata o a quelli dediti a pericolosi reati, con l’obiettivo di contenere ulteriormente la contiguità tra criminalità comune e tifoserie violente.

Saranno presi in considerazione, inoltre, i provvedimenti analoghi al Daspo emessi da autorità di paesi dell’Unione europea e reati commessi all’estero.

La durata del Daspo passa da 8 a 10 anni; resta identico il limite minimo di 5 anni.

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