Dopo Malta trasferiti 689 richiedenti asilo, 189 dopo il lockdown

Migranti di spalle in cammino vicino a una pista di aeroporto (foto di repertorio)
12 Agosto 2020
Ultimo aggiornamento
Giovedì 13 Agosto 2020, ore 18:06
Francia e Germania tra i Paesi europei più disponibili

Con l’ultimo volo charter del 10 agosto per la Germania, con 48 richiedenti asilo a bordo, salgono a 689 i migranti trasferiti successivamente alla dichiarazione di Malta in altri paesi europei, di cui 189 dopo il periodo di lockdown, in cui le procedure di ricollocamento erano state sospese per poi riprendere soltanto lo scorso 25 giugno.

I ricollocamenti, organizzati dal dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione diretto dal prefetto Michele di Bari, sono avvenuti, su base volontaria, in 11 Paesi europei e hanno riguardato complessivamente, dal 1° gennaio 2019 al 12 agosto 2020, 814 richiedenti asilo.

I Paesi in cui è stato effettuato il maggior numero di trasferimenti sono: Francia, con 422 richiedenti asilo (di cui 369 dopo Malta e 62 dopo il lockdown), e Germania, con 246 richiedenti asilo (di cui 238 dopo Malta e 106 dopo la ripresa dei voli charter). Seguono il Portogallo con 60 trasferimenti, l’Irlanda con 29, il Lussemburgo con 23 e la Spagna con 15.

Le quote offerte per i ricollocamenti, dal 1° gennaio 2019, sono state 1.737 di cui 1.242 dopo Malta. Le maggiori offerte di quote sono state manifestate dalla Francia (705, di cui 537 dopo Malta), dalla Germania (698, di cui 521 dopo Malta) e dal Portogallo (150, di cui 89 dopo Malta).

Il rapporto tra migranti effettivamente trasferiti e quote di ricollocazione offerte premia il Lussemburgo con l’85,19%, l’Irlanda con il 67,44% e la Francia con il 59,86%. La Germania registra la percentuale del 35,24% e rappresenta comunque il paese in cui sono avvenuti il maggior numero di trasferimenti dopo il lockdown: 106, a fronte dei 62 in Francia.