Elezioni regionali e parità di genere: il prefetto di Bari commissario in Puglia

Palazzo Chigi
1 Agosto 2020
Ultimo aggiornamento
Sabato 1 Agosto 2020, ore 13:16
Lo dispone il Cdm nel decreto-legge che introduce disposizioni relative alle consultazioni delle regioni a statuto ordinario

Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di parità di genere nelle consultazioni elettorali delle regioni a statuto ordinario.

Il decreto-legge 31 luglio 2020, n.86 (G.U., Serie generale, n.191/2020), in vigore da oggi, al fine di assicurare "il pieno esercizio dei diritti civili e politici e l’unità giuridica della Repubblica", dispone l’esercizio del potere sostitutivo dello Stato, disciplinato dall’articolo 120 della Costituzione, nei confronti della regione Puglia, inottemperante all’invito ad adeguarsi ai principi relativi alla promozione delle pari opportunità tra donne e uomini nell’accesso alle cariche elettive (legge 15 febbraio 2016, n.20) per le elezioni dei consigli regionali.

A questo scopo il prefetto di Bari, attualmente in carica Antonia Bellomo, è nominato commissario straordinario (articolo 1, comma 3, del d.l.) con il compito di provvedere agli adempimenti necessari all'attuazione del decreto, compresa la ricognizione delle disposizioni regionali incompatibili con quanto dispone lo stesso decreto per le elezioni del consiglio regionale in Puglia (articolo 1, comma 2):

-a) ciascun elettore può esprimere due voti di preferenza, di cui una riservata a un candidato di sesso diverso dall'altro, e le schede utilizzate per la votazione sono conseguentemente predisposte;
-b) nel caso in cui siano espresse due preferenze per candidati del medesimo sesso, si procede all'annullamento della seconda preferenza.