Espulso cittadino macedone per motivi di sicurezza dello Stato

Espulsioni per motivi di sicurezza dello Stato: due operatori della Polizia (ai lati) scortano una persona (foto di repertorio)
3 Settembre 2021
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Ultimo aggiornamento
Venerdì 3 Settembre 2021, ore 15:56
Vicinanza a ideologia jihadista e propaganda radicale tra i motivi del rimpatrio. Salgono a 560 le espulsioni dal 2015, di cui 40 nel 2021

Il cittadino 34enne macedone U.I. è stato rimpatriato ieri per via aerea dopo il provvedimento di espulsione per motivi di sicurezza dello Stato. L'uomo si era infatti segnalato per la sua vicinanza all'ideologia jihadista, con l'esaltazione dell'azione dei mujaheddin, e per l'intensa attività di propaganda radicale attraverso i suoi profili social.

Dalle indagini condotte dal Reparto operativo speciale (Ros) dei Carabinieri è, inoltre, risultato in contatto con soggetti noti per essere attestati su posizioni estremiste, tra cui un albanese espulso dall'Italia nel 2018. In più occasioni il macedone espulso ha manifestato odio verso l’Occidente e Israele, ritenendoli responsabili delle sofferenze dei musulmani, arrivando a definire l’uccisione dell’insegnante parigino Samuel Paty “un gesto d’amore nei confronti del Profeta".

Con il suo rimpatrio salgono a 560 le espulsioni per motivi di sicurezza nazionale eseguite dal 2015 a oggi, 40 delle quali nel 2021.