Ferragosto, riunito al Viminale il comitato nazionale dell'Ordine e della Sicurezza Pubblica

Il comitato nazionale dell'Ordine e Sicurezza Pubblica
15 Agosto 2016
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Ultimo aggiornamento
Martedì 11 Dicembre 2018, ore 14:03
Il ministro dell'Interno ringrazia i 47mila operatori delle forze dell'ordine in campo per la sicurezza

Servizio di Giancarlo Messina

«Ringrazio i 47mila italiani che vestono una divisa e sono in campo in questo momento per garantire la sicurezza nel nostro Paese». Così si è espresso il ministro dell'Interno Angelino Alfano questa mattina aprendo la consueta conferenza stampa di Ferragosto che è seguita alla riunione del comitato nazionale dell'Ordine e della Sicurezza Pubblica, al Viminale.

«Dalle analisi in nostro possesso -  ha riferito Alfano - emerge che lo stato di sicurezza del nostro Paese è davvero positivo: i reati calano, il contrasto cresce, il sistema antiterrorismo fin qui ha retto. Il sistema italiano non ha niente da invidiare a nessun sistema di sicurezza al mondo: il nostro può essere considerato un Paese sicuro, in un contesto in cui il rischio zero non esiste».

Il responsabile del Viminale ha reso noto alcuni dati sulla sicurezza, con particolare riferimento alla costante attività antiterrorismo di matrice internazionale, e con un focus sulle risorse assegnate nel 2016 al comparto sicurezza e difesa. Dal primo gennaio 2015 sono 85 gli estremisti arrestati per terrorismo di matrice religiosa e 109 le espulsioni per motivi di sicurezza delle quali 9 riguardano gli Imam; 110 i foreign fighter monitorati, dei quali 32 morti e 17 rientrati in Europa. Sono 406.338 i contenuti web controllati e 527 oscurati dalla polizia. 164.160 le persone controllate, 35.022 i veicoli e 349 le motonavi. 

Dopo il comitato nazionale dell'Ordine e della Sicurezza Pubblica, il responsabile del Viminale si è collegato in videoconferenza con nove sale operative d'Italia (tre a Roma, Messina, Palermo, Napoli, Milano, Venezia e Rimini).

Ai lavori, accanto al ministro Alfano, hanno preso parte il viceministro Filippo Bubbico, il capo di Gabinetto Luciana Lamorgese, il capo della Polizia di Stato Franco Gabrielli e tutti i vertici delle forze dell'ordine, delle forze armate e delle agenzie di Intelligence. Al termine dell'incontro il ministro ha ribadito lo straordinario impegno nell'attività di prevenzione svolto delle forze dell'ordine e dei militari quotidianamente impegnati a garantire la sicurezza quale priorità nazionale.