Ferrara: in prefettura il punto sui progetti di integrazione sociale dei migranti

La riunione del consiglio territoriale per l'Immigrazione a Ferrara
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Prefettura Ferrara
11 Maggio 2021
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Ultimo aggiornamento
Martedì 11 Maggio 2021, ore 18:25
Presentato il primo report sul progetto Capacity Building T.E.A.M.

Presentato a Ferrara, nell'ambito del consiglio territoriale per l’Immigrazione presieduto in  videoconferenza dal prefetto Michele Campanaro, il primo report sul monitoraggio territoriale del progetto di capacity building, avviato ad inizio 2021 dalla prefettura e finanziato con Fondo Asilo, Immigrazione e Integrazione (fondi FAMI).

Il progetto “T.E.A.M.- Training, Empowerment And Management”, avviato dalla prefettura di Ferrara con l’obiettivo specifico '“Integrazione e migrazione legale”, finanziato per un importo di 526mila euro, sviluppa una collaborazione tra la prefettura, quale ente capofila, ASP - Centro Servizi alla Persona del comune e il raggruppamento d’Imprese costituito da associazione Mondo Donna onlus e Mondo Donna, nella veste di partners co-beneficiari, con l’obiettivo di potenziare la governance istituzionale del fenomeno migratorio e di migliorare l’inclusione lavorativa, sociale e civica dei migranti inseriti nel circuito dell’accoglienza.

E' questo il «contesto in cui si è sviluppata un anno fa circa l’idea progettuale per rinforzare la rete istituzionale di collaborazioni», ha ricordato il prefetto. Nel corso della riunione sono stati presentati i risultati di un questionario sottoposto ai gestori dei Centri di Accoglienza Straordinaria presenti in provincia. L'indagine ha messo in evidenza punti di forza e di debolezza dei tre indicatori del livello di integrazione dei beneficiari del sistema di accoglienza: occupazione lavorativa, formazione e gestione del tempo libero. Dei 67 Centri di Accoglienza Straordinaria presenti sul territorio, in 57 (pari all’85,1%), hanno risposto e ciò che è emerso in questa prima fase di avvio del progetto è quello di una rete territoriale da consolidare fra enti pubblici, terzo settore e gestori. 

«Costruire una solida rete è una sfida stimolante che questo territorio intende accettare - ha evidenziato il prefetto – poniamoci l’obiettivo di potenziare la nostra capacità di fare rete».

In chiusura è stato illustrato il nuovo bando di gara per l’affidamento del servizio di accoglienza ai cittadini stranieri in singole unità abitative e in centri collettivi, recentemente pubblicato dalla prefettura.

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