Fiamme Oro al Viminale, Lamorgese agli atleti medagliati a Tokyo: simboli dei valori della Polizia di Stato

Il ministro Lamorgese in piedi tra i campioni olimpici Fiamme Oro di Tokyo 2020
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Polizia di Stato
24 Settembre 2021
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Ultimo aggiornamento
Venerdì 24 Settembre 2021, ore 18:49
Il ministro ha incontrato gli olimpionici insieme con il sottosegretario allo Sport Vezzali e il capo della Polizia Giannini

Gli atleti olimpici e paralimpici delle Fiamme Oro della Polizia di Stato da poco rientrati dalle Olimpiadi di Tokyo con un ricco medagliere sono stati ricevuti ieri al Viminale dal ministro dell'Interno Luciana Lamorgese, che ha voluto complimentarsi di persona con loro, insieme con il sottosegretario di Stato allo Sport Valentina Vezzali e con il capo della Polizia di Stato Lamberto Giannini, per i successi sportivi che hanno portato a 20 medaglie olimpiche e 25 medaglie paralimpiche.

Successi che contribuiscono a sottolineare il senso di appartenenza delle Fiamme oro alla Polizia di Stato, incarnandone i valori, ha evidenziato il ministro rivolgendosi durante l'incontro nel Salone delle conferenze ai 21 atleti olimpici e ai 10 atleti paralimpici presenti, tra loro l'altista Giammarco Tamberi, il velocista Marcell Jacobs e la schermitrice Bebe Vio, questi ultimi portabandiera della nazionale italiana a Tokyo 2020.

Essere delle Fiamme Oro «vuol dire manifestare agli altri i principi della Polizia di Stato di andare avanti, di essere vicino agli altri, di rispettare le regole; principi questi che aiutano anche nella vita», ha detto il ministro Lamorgese ai campioni olimpici, tra i migliori talenti espressi dal gruppo sportivo della Polizia di Stato che, oltre ad aver contribuito alla crescita di atleti di altissimo livello, è anche una presenza importante sui territori, valorizzando lo sport come mezzo di integrazione sociale e sviluppo soprattutto per ragazze e ragazzi che vivono in contesti sociali disagiati.

Il senso dell'appartenenza, del valore dell'impresa che va oltre il successo sportivo, è emerso anche nelle parole del capo della Polizia Giannini, che ha ringraziato "i suoi" atleti «per tutto quello che avete fatto che ci ha reso veramente pieni di orgoglio», aggiungendo: «Vi siete dimostrati profondamente appartenenti alla Polizia con valori estremamente radicati».

Un aspetto sottolineato anche dal sottosegretario Vezzali, ex appartenente pluri-medaligata e poi tecnico delle Fiamme Oro, che oltre a ricordare l'importanza del lavoro di squadra ha sottolineato come ogni atleta può trasmettere attraverso la sua disciplina i valori della legalità e del rispetto delle regole.  

Così gli atleti possono diventare «uno sprone, un esempio per tanti ragazzi», ha ribadito il capo della Polizia: «Le Fiamme Oro sono presenti con le loro palestre, i loro centri, in situazioni territoriali difficili, disagiate e vedere i nostri atleti che parlano con i giovani mettendosi a loro disposizione, li rende più volte campioni».  
 
Sentimenti condivisi dagli atleti, espressi nel ringraziamento di Jacobs alle Fiamme Oro e dalle parole di Bebe Vio: «Ci rendiamo conto di far parte di qualcosa di veramente importante».

Fonte: Polizia di Stato

23 Settembre 2021