Firenze, un cortometraggio a sostegno dei giovani per un uso responsabile e consapevole della rete e dei social network

Firenze, presentazione del cortometraggio
9 Luglio 2021
Ultimo aggiornamento
Venerdì 9 Luglio 2021, ore 15:26
L'iniziativa nasce nel tavolo inter-istituzionale della prefettura  per prevenire forme di violenza all'infanzia e all'adolescenza 

Un cortometraggio dal titolo “Sextinggroomingcyberbullying”, rivolto alle nuove generazioni, per conoscere e approfondire i pericoli e i reati che possono seguire a uno scorretto utilizzo della rete. Questo l'obiettivo del video presentato a palazzo Medici a Firenze. 

L'iniziativa, che rientra tra le attività del tavolo di coordinamento - istituito in prefettura - per le strategie di intervento e prevenzione sul tema dell’abuso e la violenza all’infanzia e all’adolescenza, prevede la diffusione del video nelle scuole secondarie della città metropolitana.

Un'azione di collaborazione tra associazioni, enti e istituzioni a tutela dei giovani, dei minori, per la prevenzione dei reati informatici di sexting, grooming, bullismo e cyberbullying con l'obbiettivo di  informare e creare consapevolezza nei confronti dei rischi che derivano dall’uso improprio della comunicazione sul web e per favorire nei ragazzi un "uso responsabile" e "consapevole" della rete e dei  social network.

«Un grande lavoro di squadra» ha commentato il prefetto di Firenze Alessandra Guidi, ringraziando tutti gli attori che hanno reso possibile questo risultato. «Uno strumento di informazione e di educazione» –  ha aggiunto la Guidi - «che segue, grazie anche all’apporto attivo della componente studentesca che partecipa al tavolo, un registro comunicativo  efficace che potrà essere un valido supporto al percorso didattico pensato con la dirigenza scolastica per sensibilizzare giovani e famiglie al tema della violenza via internet e sull’ uso ed abuso dei social».

Il video - nel quale sono raccontate storie di giovanissimi vittime di violenze e abusi online che riescono a trovare una via d’uscita a quello che sembra inizialmente essere un incubo senza fine - sarà al centro di percorsi didattici rivolti ai giovani e potrà facilitare la diffusione degli strumenti con cui gli adolescenti, eventuali vittime di reati, potranno tutelarsi e chiedere un corretto aiuto.

Alla presentazione del corto hanno partecipato tra gli altri l’assessore alle Infrastrutture digitali della Regione, il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, il presidente di Telefono Azzurro e il presidente della Fondazione sistema toscana.