Firenze: vertice sui tentativi di infiltrazione nelle attività commerciali

Firenze, Palazzo Vecchio
16 Settembre 2021
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Ultimo aggiornamento
Giovedì 16 Settembre 2021, ore 19:05
All'esame della prefettura anche l'abuso di alcol da parte dei giovani

Il tema dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nelle attività commerciali, anche alla luce della recente operazione di polizia giudiziaria della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza che ha riguardato un esercizio di ristorazione nel comune di Firenze, diventato epicentro di un’associazione camorristica, è stato esaminato questa mattina dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Alessandra Guidi.

In videoconferenza, vi hanno preso parte gli assessori del Comune, Benedetta Albanese e Sara Funaro. La partecipazione è stata allargata ai presidenti di Confcommercio Firenze, di Confesercenti Firenze e di Pubblici Esercizi-Confesercenti.

Si è convenuto di implementare in tempi rapidi la collaborazione già avviata con i comuni della provincia di Firenze, i quali trasmetteranno alla prefettura per ulteriori approfondimenti i dati sulle variazioni di attività commerciali da ritenere sospette sulla base degli indicatori sintomatici elaborati dalla Guardia di Finanza, in modo da scongiurare l’insorgere di rischi infiltrativi o speculativi.

Il comitato ha anche esaminato il problema dell’abuso di alcolici da parte di minori e del connesso tema del disagio giovanile, anche in relazione a recenti fatti di cronaca.

Tenuto conto che il tema del disagio giovanile risulta essere in crescita è stato concordato di rafforzare il percorso già avviato con il protocollo d’intesa sottoscritto in prefettura il 9 settembre 2014 con il coinvolgimento anche delle associazioni di settore.

A breve sarà attivato uno specifico tavolo presso la prefettura, con la partecipazione dell’amministrazione comunale, di rappresentanti del sistema scolastico e delle associazioni di categoria, finalizzato all’elaborazione di una linea operativa da mettere in campo per contrastare il fenomeno dell’abuso di alcolici e per valorizzare, allo stesso tempo, gli esercizi commerciali virtuosi.