Firmato il rinnovo contrattuale del personale non dirigente delle Forze dell'ordine

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23 Dicembre 2021
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Ultimo aggiornamento
Giovedì 23 Dicembre 2021, ore 17:09
Lamorgese: «Per la prima volta un riconoscimento concreto delle specificità della Forze di polizia»

Il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, ha sottoscritto, oggi, a Palazzo Vidoni, con il ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta, il ministro della Giustizia Marta Cartabia, il ministro della Difesa Lorenzo Guerini e il ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco (tramite il suo delegato) l’ipotesi di accordo di lavoro per il triennio 2019-2021, relativo ai circa 430.000 addetti della Polizia di Stato, della Polizia penitenziaria, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e delle Forze armate.

«Dopo un ampio confronto con le rappresentanze del personale del comparto sicurezza e difesa - ha dichiarato il ministro Lamorgese - oggi abbiamo finalmente sottoscritto l'accordo per il rinnovo contrattuale del personale non dirigente per il quale esprimo grandissima soddisfazione. Per la prima volta, anche grazie alle cospicue risorse aggiuntive ottenute, siamo in presenza di un contratto che riconosce concretamente la specificità del ruolo e dei compiti degli operatori e valorizza le attività peculiari di ciascuna Forza di polizia».

«Questo risultato - ha continuato il ministro Lamorgese -  insieme al fondo per le assunzioni introdotto dalla legge di bilancio che il parlamento si appresta ad approvare, premia anche lo straordinario impegno delle donne e degli uomini dell'intero comparto nella gestione dell’emergenza pandemica. Un riconoscimento dovuto per quel servizio ai cittadini e per la dedizione che, come ministro dell’Interno-Autorità nazionale di pubblica sicurezza, ho modo di apprezzare ogni giorno».

L’accordo riconosce aumenti economici a regime di circa 128 euro medi lordi (comprese le competenze accessorie), con riferimento all’intero comparto, pari a un incremento percentuale del 4,26% sulla retribuzione media relativa all’anno 2018. Più precisamente, l’incremento medio sul solo trattamento stipendiale (fondamentale) è di circa 100 euro lordi con riferimento all’intero comparto.

Vengono istituite varie indennità finalizzate a riconoscere le attività specifiche effettuate da ogni singolo corpo e forza attraverso appositi istituti accessori per il controllo del territorio (Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri), per il servizio espletato presso i singoli istituti di pena (Polizia penitenziaria) e per l’attività di verifica ispettiva tributaria per il contrasto all’evasione fiscale (Guardia di Finanza). 

L'accordo introduce, ancora, una serie di indennità operative per le specifiche attività delle Forze armate, svolte sia sul territorio nazionale che durante le missioni all’estero, e una specifica indennità per compensare impieghi e funzioni del personale del settore cyber, che fronteggia attacchi informatici alle infrastrutture strategiche del Paese. 

Ulteriori risorse sono previste per finanziare la contrattazione e la concertazione a livello di ogni singola amministrazione per l’efficienza dei servizi istituzionali.

L’intesa include anche istituti normativi di particolare spessore sociale in materia di tutela della genitorialità, di congedo solidale, che prevede in particolare la cessione delle ferie per assistere i figli minori con necessità di cura e assistenza costante, nonché di tutela della dipendente inserita nei percorsi di protezione relativi alla violenza di genere.

Parte ora l’iter procedurale che porterà al recepimento dell’accordo firmato oggi in un decreto del Presidente della Repubblica, per permettere al personale interessato di fruire dei riconoscimenti retributivi nei primi mesi del 2022.