Foggia, sei nuove interdittive antimafia in settori di rilievo dell’economia locale

Prefettura di Foggia
21 Aprile 2021
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Ultimo aggiornamento
Mercoledì 21 Aprile 2021, ore 17:39
Le misure prefettizie hanno raggiunto imprese agricole, dei rifiuti e delle rivendite di pezzi di ricambio

Continua l’azione amministrativa della prefettura finalizzata a preservare il buon andamento della Pubblica Amministrazione dal pericolo di condizionamento mafioso, capace di inquinare settori nevralgici dell’economia locale.

Il prefetto di Foggia Raffaele Grassi - a seguito degli accertamenti svolti dal gruppo Interforze antimafia composto da personale dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato e della Dia sezione di Foggia - ha adottato oggi sei nuovi provvedimenti interdittivi che hanno raggiunto altrettante imprese nell’area garganica e del Basso e Alto Tavoliere.

Al centro delle verifiche del gruppo investigativo della prefettura, le concessioni di terreni demaniali per uso pascolivo e le agevolazioni previste per il settore primario per quattro delle sei imprese destinatarie delle misure prefettizie, con sede nei comuni di Monte Sant’Angelo, San Marco in Lamis e Apricena. Le altre due, con sede legale a Torremaggiore e Cerignola, erano attive nel settore dei rifiuti e in quello della rivendita di pezzi di ricambio.

Con i sei provvedimenti di oggi salgono a 42 le interdittive antimafia emesse dal prefetto sin dal suo insediamento e previste dal codice antimafia con l’obiettivo di rafforzare l’azione di contrasto alle organizzazioni criminali.