Fondi per 10 milioni ai comuni dissestati sciolti per mafia

Frontone con la scritta Municipio
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Imagoeconomica
14 Settembre 2020
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Ultimo aggiornamento
Lunedì 14 Settembre 2020, ore 20:21
Approvato il decreto Interno-Mef che assegna anche 10 milioni di euro agli altri 129 enti in stato di dissesto

Ripristinare la legalità. Questo l'obiettivo dei 10 milioni di contributi statali assegnati agli 8 comuni in stato di dissesto finanziario i cui organi elettivi sono stati sciolti per infiltrazioni mafiose, in base all'articolo 143 del Testo unico degli enti locali (decreto legislativo n.267/2000): Caivano (Napoli), Cirò Marina e Crucoli (Crotone), Amantea (Cosenza), Pizzo Calabro e Briatico (Vibo Valentia), San Cataldo (Caltanissetta) e Pachino (Siracusa).

I contributi, per l'anno 2020, sono concessi e ripartiti con un decreto Interno-Economia sul quale è stata raggiunta l'intesa nell ultima seduta della Conferenza Stato-Città e autonomie locali.

Lo stesso provvedimento prevede l'attribuzione, sempre per il 2020, di 10 milioni di euro agli altri 129 comuni in stato di dissesto finanziario per la realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria di immobili di proprietà comunale da assegnare a Polizia e Carabinieri.

I 20 milioni complessivi di contributi sono a valere sul Fondo istituito dal decreto "Rilancio" (articolo 106-bis del decreto legge n.34/2020, convertito con la legge n.77/2020) nello stato di previsione del ministero dell'Interno.

Il Fondo è assegnato ai comuni in stato di dissesto finanziario al 15 giugno 2020. Il criterio di ripartizione si basa sulla popolazione residente al 31 dicembre 2018.