Fondo edifici di culto, al via una nuova collaborazione con l’Università Roma Tre

Fondo edifici di culto, al via una nuova collaborazione con l’Università Roma Tre
8 Luglio 2021
Ultimo aggiornamento
Giovedì 8 Luglio 2021, ore 19:50
Prefetto Michele di Bari: «Il patrimonio del Fec merita di essere scientificamente esaminato e di diventare sempre più fruibile per la comunità»

Il capo dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione del Viminale, prefetto Michele di Bari e Manfredi Merluzzi, direttore del dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi “Roma Tre” hanno sottoscritto oggi un accordo di collaborazione culturale e scientifica finalizzato ad approfondire la conoscenza e valorizzazione del patrimonio storico artistico del Fondo edifici di culto.

«Quello del Fondo edifici di culto – ha detto il capo dipartimento – è un patrimonio che merita di essere scientificamente vagliato ed esaminato e, con la collaborazione di oggi potranno essere creati momenti di dialogo, confronto, promozione e tutta una serie di attività che il mondo accademico e il Fec insieme possono garantire».

Il campo dell’intervento – che sarà prevalentemente affidato a studenti laureandi triennali (laurea in Storia dell’arte e Archeologia) e magistrali (laurea in Storia dell’arte) nella modalità del tirocinio curriculare – sarà costituito specificamente dalle 70 chiese di cui il Fondo edifici di culto è proprietario nella città di Roma, insieme alle migliaia di oggetti e opere d’arte che vi sono conservate.

Una prima linea di azione sarà diretta a fornire un censimento e una mappatura dei dipinti, delle sculture, delle suppellettili ecclesiastiche di proprietà del Fondo edifici di culto a Roma, che costituirà un primo risultato da offrire alla Soprintendenza speciale Archeologia Belle Arti Paesaggio, competente per la confezione degli inventari.

Altra azione prevista dal progetto sarà la redazione di schede con notizie storiche sugli edifici sacri e con il corredo di una aggiornata bibliografia, nonché la catalogazione delle immagini contenute nell’Archivio fotografico digitale del Fondo edifici di culto.

Infine, con l’intento di organizzare una fruizione di tipo turistico, è prevista la creazione di specifici percorsi tematici all’interno di singole chiese del Fec o entro un gruppo individuato di esse.

«Questa collaborazione esprime – ha detto in conclusione il prefetto – la necessità e la possibilità di una fruibilità maggiore perché il Fec esiste anche e soprattutto perché sia fruibile da tutti i cittadini».

Firma accordo Fondo edifici di culto e Roma Tre