Furto di dati personali: operazione "Data room" della Polizia postale

Polizia postale e delle comunicazioni
26 Giugno 2020
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Ultimo aggiornamento
Sabato 27 Giugno 2020, ore 12:55
Le congratulazioni del ministro Luciana Lamorgese a magistratura e Forze di polizia

Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha espresso la sua soddisfazione per l’inchiesta condotta dalla procura di Roma e dalla Polizia postale che ha portato all’arresto di 13 persone e all’obbligo di dimora per altre 7, tra le quali alcuni dipendenti della Tim, per accesso abusivo ai sistemi informatici, detenzione abusiva di sistemi informatici, detenzione abusiva di codici di accesso e commercializzazione illegale di archivi informatici.

«Ancora una volta – ha dichiarato la responsabile del Viminale – magistratura e Forze di polizia confermano il loro costante impegno anche contro le truffe in danno delle aziende e degli utenti che danneggiano la libera concorrenza e la trasparenza del mercato».

Oltre 100 gli specialisti della Polizia postale impegnati nell'operazione di questa mattina denominata "Data room", che ha visto impegnati anche i Compartimenti di Napoli, Perugia, Ancona e Roma.

Il complesso sistema vedeva da un lato dipendenti di compagnie telefoniche in grado di procacciare i dati, dall’altro una vera e propria rete commerciale che ruotava attorno alla figura di un imprenditore campano, acquirente della preziosa “merce” ed a sua volta in grado di estrarre in proprio, anche con l’utilizzo di software di automazione, grosse quantità di informazioni, in virtù di credenziali illecitamente carpite a dipendenti ignari.

La merce veniva poi piazzata sul mercato dei call center, 13 sono quelli già individuati, tutti in area campana, ed oggetto di altrettante attività di perquisizione.

Le indagini sono state avviate nel mese di febbraio scorso a seguito di una denuncia depositata da parte di Telecom Italia, nella quale si segnalavano vari accessi abusivi ai sistemi informatici gestiti da Tim. Gli specialisti del Servizio Polizia postale e delle comunicazioni sono stati impegnati in attività di intercettazioni telefoniche e pedinamenti degli indagati, nonché in complesse attività di riscontro ed analisi sui sistemi informatici delle piattaforme contenenti i dati, rese possibili anche grazie alla preziosa collaborazione della struttura di sicurezza aziendale di Telecom Italia.

Avvalendosi di tecnologie di elevato livello e personale altamente qualificato, la Polizia postale e delle comunicazioni assicura la tutela di infrastrutture critiche, enti, aziende, piccole medie imprese che gestiscono dati sensibili al fine di prevenirne la sottrazione a seguito di attacchi informatici.

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