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Geolocalizzazione per i malati di Alzheimer

7 Novembre 2019

Ultimo aggiornamento:

Lunedì 11 Novembre 2019, ore 20:42
Parte la sperimentazione a Perugia per la ricerca di persone scomparse

Un dispositivo di geolocalizzazione, attivo 24 ore su 24, potrà essere assegnato in provincia di Perugia ai pazienti con patologie da deterioramento cognitivo, come l’Alzheimer e altre forme di demenza. Tali congegni, già disponibili, consentiranno in caso di scomparsa di attivare le procedure di ricerca, immediatamente e in modo coordinato, coinvolgendo tutte le strutture per il soccorso.

Nella riunione che si è svolta oggi, presso la prefettura di Perugia, sono stati assunti i raccordi operativi e funzionali fra tutte le istituzioni, necessari per procedere all’assegnazione dei  dispositivi.

Potranno usufruirne i pazienti individuati dai servizi delle Aziende sanitarie locali, sulla base delle anamnesi svolte, dei pregressi episodi di allontanamento e della gravità delle affezioni. Prima della consegna dei congegni, inoltre, saranno fornite tutte le istruzioni e le notizie sulle modalità di funzionamento dei dispositivi ai familiari e ai soggetti di riferimento dei pazienti.

L’iniziativa dà attuazione, in via sperimentale, all’accordo di collaborazione per la ricerca di persone scomparse affette da deterioramento cognitivo sottoscritto il 18 settembre scorso tra prefettura, regione Umbria, Aziende sanitarie locali 1 e 2, Associazione Penelope, alla presenza delle forze di polizia e dei Vigili del fuoco.

Il prefetto Claudio Sgaraglia ha evidenziato l’apprezzamento per il progetto da parte del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse che intende darne diffusione in ambito nazionale come “buona pratica”. L’iniziativa sarà anche oggetto di approfondimento nel corso di un convegno tematico, che si terrà a Roma per la fine del corrente mese, a cui parteciperà anche il prefetto.

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