Giornata mondiale del Rifugiato, il prefetto Michele di Bari al Centro Astalli in Roma

La visita al Centro Astalli in Roma
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Redazione web
15 Giugno 2021
Ultimo aggiornamento
Mercoledì 16 Giugno 2021, ore 14:09
«Il Centro declina nella quotidianità i più diversificati servizi per la tutela della dignità dell’uomo»

In previsione della Giornata mondiale del rifugiato, che l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati celebra ogni anno il 20 giugno, il prefetto Michele di Bari, capo del dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione, si è recato oggi, in rappresentanza del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, in visita al Centro Astalli in Roma, gestito dai padri gesuiti.

Il prefetto, che ha visitato la mensa, l’ambulatorio, la scuola di italiano e il centro d’accoglienza Matteo Ricci per donne sole o con bambini - oggi in convenzione Siproimi/SAI -  ha avuto modo di interloquire con gli operatori durante lo svolgimento delle loro attività.

Di Bari si è poi confrontato con padre Camillo Ripamonti, presidente del Centro, sui principali temi legali all’Asilo in Italia.
«Il centro Astalli raccoglie una antica tradizione sul fronte dei diritti dei rifugiati, la cui struttura, unitamente ai padri gesuiti ed ai tanti collaboratori, declina nella quotidianità i più diversificati servizi per la tutela della dignità dell’uomo» ha sottolineato il prefetto.

Ripamonti, presentando progetti e servizi, ha sottolineato che per il Centro Astalli la priorità su cui lavorare è l’integrazione di chi arriva in Italia in cerca di protezione.

«Abbiamo ribadito al prefetto la nostra disponibilità a collaborare con l’istituzione che rappresenta, per il bene dei rifugiati e per la tutela dei loro diritti. Siamo pronti e disponibili a lavorare per la costruzione di comunità aperte e solidali in cui la paura lasci il posto all'incontro e alla conoscenza reciproca che si fondi sul riconoscimento di diritti e dignità di ogni essere umano indipendentemente dalla propria nazionalità», ha detto il presidente del Centro Astalli.