Giovani e sicurezza stradale: notte 'On the road' a Livigno

Sondrio progetto "On the road"
4 Gennaio 2022
Ultimo aggiornamento
Mercoledì 5 Gennaio 2022, ore 13:13
Promossa insieme alla prefettura di Sondrio per creare consapevolezza nelle nuove generazioni dei rischi e della gestione delle emergenze

Accorciare le distanze tra istituzioni e giovani, nel segno dell'educazione stradale e della legalità: è l’obiettivo dell’iniziativa "Notte On The Road" che si è svolta nella nottata tra il 3 e il 4 gennaio a Livigno con protagonisti giovani tra i 17 e i 19 anni a fianco di Forze di polizia e soccorritori del Numero Unico d'Emergenza 112 nelle loro attività di controllo.

All’iniziativa hanno preso parte il prefetto di Sondrio Salvatore Pasquariello insieme al sindaco di Livigno Remo Galli e altri rappresentanti delle istituzioni locali.

«Mi colpisce moltissimo la consapevolezza che hanno questi giovani di vivere un'esperienza unica, impareggiabile. Ho voluto mettermi nei panni dei #Ragazziontheroad e scendere in strada per dimostrare che le istituzioni non sono lontane e camminano insieme a loro», ha commentato il prefetto Pasquariello.

Il progetto - promosso dall’associazione socio educativa 'Ragazzi on the road' in collaborazione con la prefettura - era stata presentato lo scorso luglio proprio nel palazzo del Governo e rivolto a studenti over 18 e universitari per favorire una "partecipazione attiva" e una maggiore consapevolezza dei rischi e della gestione delle emergenze. 

Un'esperienza di alternanza scuola lavoro, tirocinio o volontariato per consentire loro di diventare osservatori speciali e protagonisti delle attività degli enti e delle amministrazioni coinvolte nella gestione delle emergenze, e di trascorrere giornate "nei panni" della Polizia locale, dei Vigili del fuoco, della Croce Rossa e delle istituzioni preposte alla prevenzione e alla sicurezza.

«Dobbiamo dare loro un segnale di attenzione e vicinanza, noi che rappresentiamo le istituzioni, in modo che i ragazzi non solo siano sempre più convinti che dall'altra parte non ci sono degli avversari o dei prepotenti, ma ci sono delle persone che svolgono il proprio lavoro soprattutto a tutela dei ragazzi stessi; ma anche che crescano sani con il desiderio di vivere una vita bella e piena di significato» ha concluso il prefetto.

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