Governance locale dell'immigrazione: Barletta parte con S.Pr.Int.

Migranti (repertorio)
25 Novembre 2021
Ultimo aggiornamento
Giovedì 25 Novembre 2021, ore 20:27
Strategie, programmi e interventi per l'inclusione dei migranti nel progetto finanziato dal Fami, capofila la prefettura

Parte in provincia di Barletta-Andria-Trani (BAT) il progetto S.Pr.Int-Strategie, Programmi innovativi, Interventi multistakeholder, finalizzato a migliorare i servizi - amministrativi e socio-sanitari - che favoriscono l'inclusione dei migranti cittadini di Paesi terzi regolarmente presenti sul territorio.

Co-finanziato per circa 252mila euro da Unione europea e ministero dell'Interno nell'ambito del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (Fami) 2014-2020, il progetto è guidato, come ente capofila, dalla prefettura di BAT, in partnership con l'azienda sanitaria, il centro provinciale di istruzione per gli adulti (Cpia), la cooperativa sociale Comunità Oasi 2 San Francesco Onlus, la Etnie APS Onlus e il consorzio di cooperative sociali NOVA Onlus.

Obiettivo della progettualità, che dovrebbe concludersi il 30 settembre 2022, è migliorare il ciclo dei servizi - dalla programmazione all'erogazione passando per la gestione - e in generale potenziare il sistema locale di governance dell'immigrazione rafforzando le capacità tecnico-amministrative e consolidando la rete delle istituzioni coinvolte nel processo di inclusione sociale, sanitaria, lavorativa e abitativa dei cittadini stranieri.

Tra le azioni previste dal progetto, la definizione di protocolli operativi di carattere sanitario (sia in risposta all'emergenza Covid-19 che sulla profilassi ordinaria), scolastico (per potenziare la continuità tra i diversi livelli di istruzione e formazione) e sociale (per interventi integrati di inclusione sociale, lavorativa, abitativa), e la sperimentazione di un polo sociale per l'inclusione.

Questa nuova realtà dovrebbe operare attraverso l'attivazione in prefettura di un servizio informativo e di orientamento sia rispetto ai servizi disponibili che ai percorsi di inclusione attivati, che incrocerà grazie ai mediatori culturali - 2 le figure professionali previste - i bisogni dell'utenza con l'offerta locale di servizi.

L'attivazione del polo sociale per l'inclusione sarà preceduta da un percorso di formazione/aggiornamento professionale degli operatori dei servizi sociali e del privato sociale (operatori dell'accoglienza, mediatori interculturali).