I-Can, best practice per l'Interpol

I-Can
24 Novembre 2021
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Ultimo aggiornamento
Giovedì 25 Novembre 2021, ore 11:19
All'89^ Assemblea generale di Istanbul apprezzamento per il progetto italiano per la lotta alla 'ndrangheta

E' in corso ad Istanbul l'89^ Assemblea generale Interpol. Tre giorni di incontri, dal 23 al 25 novembre 2021, per discutere di lotta al crimine e sicurezza globale, ma anche per eleggere il nuovo presidente e l'esecutivo dell'organizzazione che, oggi, rappresenta la polizia di 195 Paesi. L'Italia è presente con una delegazione guidata dal vice capo della Polizia Vittorio Rizzi e dal generale di Brigata dei carabinieri Fabio Cairo, direttore del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia.

Nel discorso di apertura del segretario generale dell'Interpol Jurgen Stock, particolare apprezzamento è stato espresso nei confronti del progetto I-Can (Interpol cooperation against 'ndrangheta), un'iniziativa promossa e finanziata dal dipartimento della Pubblica sicurezza del ministero dell'Interno italiano. L'obiettivo del progetto, nato a giugno del 2020 in accordo con Interpol, è di accrescere la cooperazione internazionale nel contrasto all'organizzazione criminale di stampo mafioso costituita dalla ‘ndrangheta, in tutte le sue le ramificazioni mondiali.

Sul versante operativo, il progetto I-Can, in un anno e mezzo, ha consentito la cattura di 23 latitanti di 'ndrangheta in tutto il mondo (tra i quali Rocco Morabito in Brasile), supportato l’esecuzione dell’operazione denominata Magma, e sta supportando due altre importanti indagini italiane (Eureka e Cicero).

Tra gli argomenti finora discussi dall'Assemblea, governance e trattamento dei dati, progetti di modifica del quadro giuridico dell'Interpol, quadro strategico 2022-2025, partnership operative, contrasto alle minacce globali della criminalità informatica.