Lamorgese a Caserta per partecipare al comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica

Il ministro Lamorgese presiede a Caserta il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica
26 Luglio 2021
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Ultimo aggiornamento
Martedì 27 Luglio 2021, ore 09:04
«Le problematiche ambientali della Terra dei fuochi rappresentano una delle priorità dell'intero territorio provinciale»

Sono in calo nel casertano i reati legati alla gestione dei rifiuti nella cosiddetta Terra dei fuochi, espressione che indica l'area tra Napoli e Caserta purtroppo segnata dal fenomeno dello smaltimento illecito e dei roghi.

Lo ha segnalato questa mattina il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese dalla prefettura di Caserta durante la conferenza stampa seguita alla riunione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica (Cposp) presieduta dal prefetto Raffaele Ruberto, al quale la titolare del Viminale ha partecipato insieme con il capo di Gabinetto, Bruno Frattasi, il capo della Polizia-direttore generale della Pubblica sicurezza Lamberto Giannini, i procuratori della Repubblica di Napoli, Gianni Melillo, Napoli Nord, Carmine Renzulli, e Santa Maria Capua Vetere, Maria Antonietta Troncone, i vertici locali delle forze dell'ordine, il sindaco di Caserta e il presidente della provincia.

Nei primi 6 mesi del 2021 in Campania sono stati registrati 612 roghi di rifiuti solo 75 dei quali nel casertano, «dati inferiori rispetto allo stesso periodo dello scorso anno», ha detto il ministro riconducendoli a «un'attività di controllo e prevenzione che funziona», con «operazioni giornaliere che stanno dando risultati» nell'ambito del piano di prevenzione coordinato dal prefetto di Napoli Marco Valentini, che ha come elemento di impulso e raccordo interistituzionale l'Incaricato per il contrasto al fenomeno dei roghi di rifiuti nella regione Campania.

Il ministro, che nel corso della mattinata ha anche incontrato i sindaci della Terra dei fuochi, ha anticipato il suo intendimento di proporre nell'ambito della prossima legge finanziaria «un'integrazione del fondo di sicurezza urbana», per poter finanziare progettualità che includano il territorio casertano». Il ministro ha poi ricordato come nell'ambito della riorganizzazione degli organici delle Forze di polizia del 2019, sia stata prevista l'attribuzione a Caserta di 110 unità di personale in più, di cui 41 già inviate nel 2020. «La dotazione organica aumenterà» ha aggiunto, «fino a raggiungere, a regime, 676 unità».

Per quanto riguarda l'andamento generale della delittuosità in provincia, i reati - in calo del 13% rispetto allo stesso periodo del 2019 - risultano in aumento rispetto al 2020, quando molte attività erano però ferme per la prima ondata della pandemia Covid-19.

La titolare del Viminale ha anche affrontato il tema dell'immigrazione irregolare, ricordando che «Castel Volturno conta una popolazione immigrata di 35mila unità, con circa 15mila irregolari», e su tale fronte ha anticipato una serie di interventi mirati.

Come segno di tangibile presenza e impegno contro ogni forma di criminalità organizzata sul territorio il ministro ha, poi, visitato un bene confiscato a Maiano Sessa Aurunca, accolta dal direttore dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc) Bruno Corda.

Il bene, intitolato a un imprenditore ucciso dalla camorra, Alberto Varone, è sede di una fattoria didattica dove si praticano agricoltura e turismo solidali e sostenibili. Gestito dalla cooperativa "Al di là dei sogni", rientra nel circuito del progetto "Nco Nuove Comunità Organizzate - percorsi di sostegno nella rigenerazione dei territori attraverso i beni confiscati alla criminalità", realizzato con il cofinanziamento dell’Unione Europea attraverso il Programma operativo nazionale (PON) “Legalità” 2014- 2020, del Fondo Sociale europeo e del Fondo europeo di sviluppo regionale coinvolgendo 146 soggetti tra Onlus, enti del Terzo Settore e imprese sociali.