Per l'anno 2021 ripartiti ai comuni con decreti del ministro Lamorgese oltre 463 milioni

Particolare di una facciata di edificio con targa marmorea con l'iscrizione Municipio e, sopra, in alto, bandiera tricolore
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Imagoeconomica
29 Marzo 2021
Ultimo aggiornamento
Martedì 13 Aprile 2021, ore 11:22
I provvedimenti, dopo le intese in sede di Conferenza Stato-città e autonomie locali, finanziano interventi per i territori tenuto conto della crisi economica legata al Covid-19

Il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, ha firmato i decreti che ripartiscono fondi ai comuni dopo le intese raggiunte sui criteri nella seduta straordinaria della Conferenza Stato–città e autonomie locali dello scorso 25 marzo. I provvedimenti sono stati inviati per il concerto al ministro dell'Economia e delle Finanze, Daniele Franco.

Nel dettaglio, si tratta della ripartizione di:

  • 5 milioni per l’anno 2021, destinati all’erogazione di contributi a favore dei comuni di confine con altri Paesi europei e dei comuni costieri interessati dalla gestione dei flussi migratori;
  • 220 milioni, di cui 200 a favore dei comuni e 20 a favore di città metropolitane e province, a titolo di acconto per l’esercizio delle funzioni degli enti locali tenuto conto delle perdite di gettito connesse alla emergenza epidemiologica da Covid-19;
  • 3 milioni per l’anno 2021 come trasferimento a favore dei comuni delle isole minori, a parziale copertura delle spese per l’acquisto dell’acqua e l’abbattimento delle relative tariffe;
  • 4,5 milioni per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023 del fondo costituito presso il ministero dell’Interno a favore dei comuni delle isole minori con popolazione inferiore a 15.000 abitanti per l’approvvigionamento idrico, in proporzione alle spese sostenute e certificate nell’anno 2020;
  • 48.169.410 euro attribuiti ai comuni a titolo di ristoro per i mancati introiti derivanti dall'esenzione della seconda rata IMU per il 2020 relativamente agli immobili e alle relative pertinenze in cui si esercitano le attività economiche indicate dal decreto-legge n.137/2020;
  • 82,5 milioni per l’anno 2021 come ristoro ai comuni delle minori entrate derivanti dall’esonero, dal 1° gennaio al 31 marzo 2021, del pagamento di alcuni canoni di concessione, autorizzazione ed esposizione pubblicitaria (la dotazione del fondo è stata incrementata fino a 165 milioni di euro, che saranno ripartiti con provvedimenti successivi, dal decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, il cosiddetto decreto Sostegni, che ha anche esteso il periodo di esonero fino al 30 giugno 2021);
  • 100 milioni per l’anno 2021 e 50 milioni per l’anno 2022 per il risanamento finanziario dei comuni il cui deficit strutturale è imputabile alle caratteristiche socio-economiche della collettività e del territorio, e non a patologie organizzative.