Lavoratori stagionali e prevenzione anti-Covid, focus a Treviso

Lavoratori stagionali - Credit:/Hollandse Hoogte/contrasto
31 Luglio 2020
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Ultimo aggiornamento
Venerdì 31 Luglio 2020, ore 11:44
Riunione in prefettura sul reperimento della manodopera dall'estero. In vista un protocollo con le misure di prevenzione

Prevenzione anti-Covid19 tra i lavoratori stagionali al centro dell'incontro presieduto ieri nella prefettura di Treviso dal prefetto Maria Rosaria Laganà, che ha riunito i vertici delle associazioni di categoria - Coldiretti, CIA, Confagricoltura e Associazione italiana coltivatori di Treviso - insieme a quelli territoriali delle Forze di polizia e ai presidenti dei comitati dei sindaci del distretto di Treviso e di Pieve di Soligo, e a quelli dell’azienda sanitaria n°2-Marca Trevigiana.

Sono circa 3mila sul territorio, spiega la prefettura inquadrando il fenomeno, gli stagionali assunti anche dall'estero ogni anno per alcuni mesi dalle aziende locali in particolare per la vendemmia, un fabbisogno che potrebbe non essere coperto il prossimo autunno anche a causa delle restrizioni imposte dalle misure di contenimento e anti-contagio da Covid-19.

Una soluzione alternativa valutata dalle aziende del settore è l'assunzione di studenti, pensionati e/o cassaintegrati, ma richiede tempi e passaggi procedurali lunghi non compatibili con quelli dei raccolti.

Per superare il problema in tempi congrui si è convenuto che l'azienda sanitaria locale metta a punto un protocollo per le aziende interessate sulle misure di prevenzione e i controlli ai quali dovranno sottoporsi i lavoratori stagionali, in particolare provenienti dall'estero.

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