Lecco, un osservatorio provinciale per contrastare l'usura

lecco.jpeg
19 Aprile 2021
Temi
Ultimo aggiornamento
Mercoledì 21 Aprile 2021, ore 12:01
Intesa tra istituzioni pubbliche e private per dare risposte immediate ai bisogni dei cittadini

Prevenire e contrastare il fenomeno dell’usura salvaguardando l’accesso al credito legale da parte degli operatori economici e delle famiglie: questi gli obiettivi del protocollo d'intesa siglato oggi in prefettura a Lecco che prevede tra l’altro la costituzione di un osservatorio provinciale finalizzato a promuovere iniziative di prevenzione del fenomeno dell'usura, incrementare l'attività di micro-credito e garantire l'inclusione sociale e finanziaria delle fasce più vulnerabili della popolazione. 

All'incontro, presieduto dal prefetto Castrese De Rosa, hanno partecipato il presidente della camera di commercio, il presidente della provincia, il sindaco di Lecco e i sindaci di Mandello del Lario, Casatenovo, Merate, Calolziocorte, il presidente di Associazione bancaria italiana (Abi)-Lombardia, i rappresentanti delle associazioni di categoria e 23 Istituti bancari del lecchese. 

Alla riunione ha preso parte, in videoconferenza, anche il Commissario straordinario del governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura prefetto Giovanna Cagliostro, che ha espresso grande apprezzamento per il protocollo d'intesa, definendolo «un importante strumento di protezione nei confronti dei soggetti maggiormente esposti e una conferma del ruolo imprescindibile delle associazioni, che fanno emergere tutte le situazioni di difficoltà e accrescono la consapevolezza che la scelta di legalità è possibile e conveniente, e che lo Stato c’è».

Tra gli impegni sottoscritti nel protocollo anche l’attivazione, presso la camera di commercio di Como-Lecco, di un «servizio di prevenzione usura e sovra indebitamento delle famiglie e delle imprese» per offrire sostegno ai cittadini che versano in condizioni di disagio e scongiurare, così, il loro ricorso a forme di prestito illegali.

I 23 istituti bancari aderenti al protocollo individueranno un loro referente, con il compito di seguire le pratiche di fido relative all'utilizzazione dei fondi di prevenzione dell'usura e di interloquire con i confidi e le organizzazioni antiracket ed antiusura. Le banche, inoltre, come riporta l'articolo 8 dell'intesa, si impegnano a valutare la possibilità di ri-bancarizzare i soggetti protestati superando le considerazioni sul merito creditizio.

Innovativa la figura del cosiddetto "facilitatore", individuato dalle associazioni di categoria imprenditoriali aderenti al protocollo, con il compito di diffondere più informazioni possibili sugli strumenti di prevenzione e di solidarietà e del fondo di rotazione per le vittime dell'usura. Importanti anche le iniziative a cura di Libera e camera di commercio. Tra queste, il servizio telefonico gratuito "Linea Libera" riservato a segnalazioni di episodi di racket o comunque a sfondo mafoso, gestito dal coordinamento lecchese dell'associazione antimafia.

Al termine dell'incontro il prefetto De Rosa, in prima linea nella lotta alle infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico lecchese, ha dichiarato: «il protocollo sottoscritto oggi realizza un forte processo di collaborazione tra istituzioni pubbliche e private, la cui la capacità di fare sintesi produce risposte immediate che soddisfano bisogni non più rinviabili dei cittadini, delle famiglie e delle imprese. Una pubblica amministrazione è tale se partecipa alla costruzione di una comunità, non limitandosi ad intervenire a chiamata o in funzione della mitigazione di un danno già verificatosi, ma quando riesce ad intercettare preventivamente i bisogni. È’ questo il senso dello Stato comunità che ambiziosamente questo protocollo intende perseguire».

Allegati
File
Allegato Dimensione
Il protocollo 689.09 KB
File
Allegato Dimensione
Il comunicato della prefettura 319.4 KB