Lecco: prefettura e studenti di Galbiate dicono insieme NO alle mafie

Il prefetto di Lecco De Rosa davanti alla lavagna mentre parla con gli studenti seduti ai banchi
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Prefettura di Lecco
27 Aprile 2021
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Ultimo aggiornamento
Martedì 27 Aprile 2021, ore 11:44
Il prefetto nell'istituto comprensivo del paese dove si trova un'azienda raggiunta da interdittiva antimafia

Si trova a Galbiate l'impresa del settore ristorazione raggiunta a inizio aprile da un'interdittiva antimafia emessa dal prefetto di Lecco Castrese De Rosa, che ieri è stato ospite dell'istituto comprensivo locale, accompagnato dal commissario straordinario di Galbiate, il viceprefetto Laura Maria Motolese, e accolto dalla preside Gloria D'Arpino.

Ad accoglierlo anche i ragazzi della scuola media, che gli hanno mostrato l'orto didattico ispirato alla "salvaguardia del Creato" e l'area in cui nascerà il Giardino dei Giusti, dove è stata messa simbolicamente messa a dimora una pianta.

I Giusti sono persone normali «indignate davanti al male», che con il loro esempio «testimoniano come si possa sempre scegliere quale strada prendere», hanno spiegato i ragazzi al prefetto, il quale ha spiegato loro a sua volta - in un dialogo sui temi della legalità, della libertà e della democrazia - che la mafia «è ovunque, ma oggi si presenta in giacca e cravatta, acquisisce attività, specie in cattive acque, presta soldi, compra in contanti».

Per contrastare questa forma di «bullismo estremo», che si combatte con «il rispetto delle regole a casa, a scuola, dei genitori, degli insegnanti e dei compagni» - ha ricordato il commissario straordinario Motolese - sul fronte repressivo c'è la magistratura, ha spiegato ancora il prefetto De Rosa, ma anche dal punto di vista della prevenzione si può fare molto con le interdittive antimafia, attraverso le quali la prefettura «previene bloccando le attività dove avvengono le infiltrazioni».

Ma «la criminalità è una minoranza» e «noi tutti insieme, che giochiamo e tifiamo per la legalità, rappresentiamo una squadra fortissima» ha rassicurato il prefetto, che ha anche assistito alla proiezione del video sul tema donne e mafia realizzato da una classe media e in lizza per un premio promosso da Libera-Lecco, e ha poi incontrato i bambini delle elementari rappresentati dal consiglio comunale dei ragazzi.