Lecco, protocollo per il “Controllo di Vicinato” a Pasturo

La firma del protocollo in prefettura a Lecco
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Prefettura Lecco
7 Settembre 2021
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Ultimo aggiornamento
Martedì 7 Settembre 2021, ore 17:56
Salgono a 36 le intese sottoscritte nella provincia, ponendo le basi per lo sviluppo di nuove iniziative per la sicurezza urbana e partecipata

Sottoscritto oggi dal prefetto di Lecco, Castrese De Rosa e dal sindaco del comune di Pasturo, Pierluigi Artana, il protocollo d'intesa per il “Controllo di Vicinato”.

I cittadini verranno coinvolti nelle attività di osservazione della propria zona di residenza per prevenire la commissione di reati e valorizzare forme diffuse di controllo sociale, con modalità di reciproca attenzione e di vicinato solidale. 

Saranno istituiti “Gruppi di vicinato” che dovranno limitarsi a riferire le informazioni di interesse per le Forze di polizia.

Il Comune promuoverà il progetto per favorire la creazione di una “rete” di vicinato e individuare uno o più referenti del progetto. Le Forze di polizia e la Polizia Locale metteranno in campo iniziative per la diffusione della legalità e incontri con i cittadini per fornire informazioni su come prevenire le forme di reato più diffuse.

Tutte le iniziative verranno monitorate da una “Cabina di regia” coordinata dalla prefettura.

Il protocollo, ha spiegato il Prefetto, «mette a fattor comune un elemento molto importante che è la conoscenza del territorio e le reciproche informazioni, in una prospettiva di accrescimento della partecipazione civica alla gestione collaborativa della sicurezza, con funzioni di deterrenza della criminalità comune, ed in particolar modo dei reati predatori.
In sintesi una sorta di accordo in cui consapevolezza, responsabilità e razionalità devono essere principi fondamentali nel controllo del territorio grazie ad un meccanismo del quale anche il cittadino può finalmente far parte a pieno titolo come ingranaggio fondamentale per la fase preventiva e di segnalazione di avvenimenti criminogeni o criminali».

Alla sottoscrizione erano presenti i vertici provinciali delle forze dell'Ordine.