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On line la piattaforma open data "Aziende confiscate"

26 Novembre 2019

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Ultimo aggiornamento:

Giovedì 5 Dicembre 2019, ore 18:20
In connessione Registro delle imprese e OpenRegio. Presentata al Viminale con il ministro Lamorgese

Nuovo impulso al sistema di destinazione e riuso dei beni sequestrati e confiscati ai criminali mafiosi. E' stata presentata, oggi, al Viminale la piattaforma open data "Aziende confiscate", un progetto per lo scambio di informazioni tra Agenzia Nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati (Anbsc), Unioncamere e InfoCamere.

Il ministro Lamorgese ne ha evidenziato l'importanza quale strumento di supporto all'attività dell'Agenzia. La «connessione di dati tra le varie strutture», ha affermato, è elemento essenziale nel percorso di valorizzazione e riuso sociale dei beni sequestrati e confiscati.

Grazie all'iniziativa, finanziata dal Programma operativo nazionale "Legalità" 2014-2020 del ministero dell'Interno, sarà disponibile online un sistema di reportistica popolato con dati pubblici e privati. La componente privata, ad uso esclusivo dell'Agenzia, consentirà di monitorare, attraverso strumenti di business intelligence, il ciclo di vita e lo stato di salute delle aziende anche al fine della loro successiva destinazione.
Nella fase di avvio, invece, la componente pubblica conterrà esclusivamente dati, in formato aperto, su tipologia per territorialità delle imprese. Uno step iniziale al quale seguiranno ulteriori implementazioni.

Presenti all'evento il direttore dell'Agenzia Bruno Frattasi, l'Autorità di gestione del Pon Legalità Maria Teresa Sempreviva, il vice presidente UnionCamere Giorgio Mencaroni ed il capo progetto open data "Aziende confiscate" Alexander Balest.

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