Livorno: in prefettura la cerimonia del 160° dell’Unità d’Italia

Prefettura Livorno
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Imagoeconomica
22 Settembre 2021
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Ultimo aggiornamento
Mercoledì 22 Settembre 2021, ore 16:14
I moti risorgimentali e il Canto degli Italiani al centro dell’evento. L'ufficio territoriale del Governo aperto oggi alle visite

«La celebrazione del 160° anno dalla proclamazione dell’Unità d’Italia è ricordare come siamo diventati una nazione, un popolo e rievocare quei valori che fondano ancora la nostra convivenza civile e la nostra identità; valori, sentimenti, speranze e aspirazioni che hanno sostenuto la costruzione dell’Unità nazionale ma anche la Resistenza e l’edificazione delle Repubblica sulle fondamenta della nostra Costituzione». 

Sono le parole con cui il prefetto di Livorno Paolo D’Attilio ha concluso la cerimonia che questa mattina, in prefettura, ha ricordato gli eventi che hanno portato all’Italia unita e alla quale hanno partecipato, tra l’altro, i sindaci, il vice presidente della provincia e i vertici delle forze di polizia e delle forze armate, oltre a una rappresentanza della consulta provinciale degli studenti.

Il periodo storico che dai moti del 1821/22 ha condotto alla proclamazione del Regno d’Italia è stato oggetto di una prolusione a cura del prof. Fabio Bertini, già docente di storia contemporanea presso l’Università degli Studi di Firenze, mentre a cura del Comitato livornese per la promozione dei valori risorgimentali è stato svolto un commento sul contesto in cui è nato e sul significato del nostro inno nazionale, attraverso le parole delle Odi “All’Italia” di Giacomo Leopardi e “Marzo 1821” di Alessandro Manzoni.

La cerimonia si è inserita tra gli eventi e celebrazioni che hanno coinvolto la città di Livorno per commemorare la ricorrenza e che ha visto impegnati, per l'organizzazione e la realizzazione, oltre alla prefettura e al Comitato Livornese per la Promozione dei Valori Risorgimentali, anche il Comune e l’Accademia navale, la cui Fanfara è stata protagonista nelle principali piazze cittadine.

La prefettura è inoltre aperta ai cittadini oggi pomeriggio. Su prenotazione, infatti, si può visitare le sale di rappresentanza che verranno descritte da esperti dell’Archivio di Stato.

«Desidero ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a realizzare queste significative celebrazioni - ha concluso D’Attilio - che hanno regalato a Livorno momenti suggestivi e significativi e che sono certo abbiano rinsaldato il già forte legame tra le istituzioni e i livornesi».