L'ombra della mafia sulla filiera agricola: 4 interdittive a Siracusa

Veduta di terreni agricoli nel siracusano
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Prefettura di Siracusa
23 Febbraio 2021
Ultimo aggiornamento
Martedì 23 Febbraio 2021, ore 13:29
Il prefetto le ha emesse a carico di ditte individuali vicine a un clan coinvolto nell'operazione "Terre emerse"

Il prefetto di Siracusa Giuseppa Scaduto ha firmato provvedimenti interdittivi antimafia nei confronti di 4 ditte individuali della filiera agroalimentare locale, con sede a Carlentini.

Le aziende agricole in questione sono risultate riconducibili, al termine delle verifiche effettuate dal gruppo interforze antimafia nell'ambito del monitoraggio dei settori più esposti al rischio infiltrazioni mafiose, a un clan locale già coinvolto nel 2015 nell'operazione "Terre emerse",  che portò allo scoperto un’organizzazione criminale finalizzata all’appropriazione indebita di terreni altrui per ottenere i benefici economici correlati.

Un sistema basato anche su minacce e danneggiamenti, che ha portato l'organizzazione ad accaparrarsi erogazioni pubbliche e oltre 2 mila ettari di terreno appartenenti anche a proprietari ignari tra i quali il comune di Carlentini, che si è costituito parte civile nel procedimento penale relativo all'operazione.

Lo spaccato di cronaca descrive una strategia diffusa in parte della Sicilia, spiega la prefettura, che attraverso la creazione “in serie” di aziende agricole, spesso intestate a soggetti senza esperienza, dirotta le risorse finanziarie per il comparto agricolo e zootecnico apparentemente assegnate a diversi imprenditori agricoli verso pochi gruppi familiari legati direttamente o indirettamente a clan mafiosi.

Per questo è acora più importante l'attività di monitoraggio e prevenzione dei possibili tentativi di infiltrazione mafiosa nella filiera agroalimentare, uno dei settori di punta del sistema economico globale sempre più orientato a strategie "green", sottolinea il prefetto Scaduto ringraziando per il lavoro la questura, i comandi provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza e la direzione investigativa antimafia.

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