Lotta a racket e usura: essenziale la rete di sostegno sostenuta dalle prefetture

Busto maschile con bastoncini ad effetto domino
26 Aprile 2021
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Ultimo aggiornamento
Lunedì 26 Aprile 2021, ore 21:02
Il Commissario Cagliostro al webinar promosso da camera di commercio di Verona e Avviso Pubblico

Sul fronte della prevenzione e della lotta al racket e all'usura è sempre più essenziale sui territori la funzione delle prefetture nel consolidare a livello locale attraverso i protocolli di legalità la rete di sostegno a favore degli operatori economici in difficoltà e delle famiglie, perché possano rientrare nei circuiti dell'economia legale, preservando al tempo stesso la "salute" del tessuto socio-economico.

È l'analisi del Commissario per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura Giovanna Cagliostro, intervenuta oggi al webinar sul tema “L’accesso al credito: opportunità, difficoltà, prevenzione del rischio usura" promosso dalla camera di commercio di Verona in collaborazione con l'associazione Avviso Pubblico nell’ambito del progetto “Consulta per la legalità”.

Il prefetto Cagliostro ha illustrato ai partecipanti  - tra i quali imprenditori, appartenenti alle Forze dell’ordine, sindacalisti, amministratori locali e giornalisti - gli strumenti offerti dallo Stato alle imprese per metterle al riparo dall'usura e salvaguardare le attività economiche, previsti dalle leggi n.108/1996 e n.44/1999 per le vittime dei reati estorsivi e usurari.

Strumenti che vedono impegnato il Comitato di solidarietà del quale fanno parte come membri anche rappresentanti delle associazioni antiracket e antiusura e rappresentanti delle associazioni di categoria, designati dal Consiglio nazionale per l'economia e il lavoro (Cnel).

In particolare le associazioni antiracket e antiusura, ha sottolineato il Commissario Cagliostro, «sono chiamate a intercettare i segnali di rischio e a indirizzare le vittime, anche solo potenziali, verso le soluzioni più adeguate che consentano loro di dire no alle pressioni della criminalità e di esercitare le proprie attività in un ambito legale, senza rischi di infiltrazioni», svolgendo così anche un'azione preventiva.