Migranti a Trieste, il sistema di accoglienza risponde

Prefettura di Trieste
13 Maggio 2020
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Ultimo aggiornamento
Venerdì 15 Maggio 2020, ore 13:13
Intervista al prefetto Valenti: procedure rallentate per emergenza Covid-19

L'emergenza sanitaria Covid 19 sta mettendo a dura prova il sistema dei respingimenti in Slovenia. A dichiararlo il prefetto di Trieste Valerio Valenti in un'intervista al quotidiano "Il Piccolo".

La città, in questi giorni, sta affrontando un'impennata degli arrivi dei migranti. «I controlli di retrovalico - dice il prefetto - funzionano. I migranti vengono fermati, rintracciati e identificati. Ciò assolve alla funzione primaria della sicurezza ma l'attività di controllo confinario funziona nella misura in cui la Slovenia collabora con l'Italia».

A ciò si aggiunge il rallentamento forzato delle procedure dovuto all'obbligo di quarantena per prevenire possibili contagi da coronavirus. Non si può procedere al trasferimento prima di quattordici giorni di isolamento sanitario. «La situazione - aggiunge Valenti - ci ha obbligato ad individuare strutture adeguate, destinate esclusivamente a questo scopo».

Con numeri degli arrivi in crescita, conclude il prefetto, stiamo sperimentando «una fase difficile, di emergenza. Il sistema è certamente sotto stress, ma stiamo reagendo con una risposta in termini di accoglienza».