Minacce ai giornalisti, Lamorgese convoca il Centro di coordinamento per il monitoraggio sugli atti intimidatori

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Imagoeconomica
23 Febbraio 2021
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Ultimo aggiornamento
Martedì 23 Febbraio 2021, ore 18:32
Solidarietà a Il Tirreno per le aggressioni via social

Il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese ha preannunciato la convocazione, la settimana prossima, al Viminale, del Centro di coordinamento per le attività di monitoraggio, analisi e scambio di informazione sugli atti intimidatori nei confronti dei giornalisti, dopo le minacce rivolte sui social ai giornalisti della sede di Pistoia de Il Tirreno.

La titolare del Viminale, nell'esprimere la sua solidarietà, ha assicurato che «l’attenzione del ministero dell’Interno per la tutela degli operatori dell'informazione è massima», sottolineando «il dovere delle istituzioni di intervenire per difendere la libertà di stampa, che rappresenta uno dei pilastri della democrazia». Proprio a questo scopo è stato istituito il Centro di coordinamento presieduto dal ministro, a supporto del quale opera un organismo permanente incardinato presso il dipartimento della Pubblica Sicurezza, direzione centrale Polizia criminale, presieduto dal direttore centrale e vicecapo della Polizia Vittorio Rizzi e composto da rappresentanti della Polizia, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Federazione nazionale stampa italiana e del Consiglio dell'Ordine nazionale dei giornalisti.

Allo stesso proposito, il ministro ricorda di aver riattivato dal gennaio 2020, per prevenire violenze e minacce anche via web, il tavolo di confronto con gli organismi rappresentativi dei giornalisti.   Proprio in relazione alle esigenze emerse in quella sede, aggiunge, «sono state già avviate iniziative sui territori» in stretta collaborazione tra dipartimento della Pubblica sicurezza, prefetture, Ordine dei giornalisti e Federazione nazionale della stampa italiana