Napoli, nuovo focus sulla sicurezza dell'area di Torre Annunziata

Panorama di Torre Annunziata dal molo di levante
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Paskwiki - Wikipedia
20 Maggio 2021
Ultimo aggiornamento
Giovedì 20 Maggio 2021, ore 13:50
Prefetto Valentini «Occorrono più vigili urbani e videosorveglianza sull'intero territorio»

Una nuova riunione del comitato provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica di Napoli con focus specifico su Torre Annunziata - dopo i precedenti del 30 settembre, del 3 dicembre 2020 e del 4 febbraio 2021 - si è tenuta ieri pomeriggio presieduta dal prefetto di Napoli, Marco Valentini, presso la sede dello stesso municipio.

Nel corso dell’incontro, si è proceduto al monitoraggio delle diverse misure programmate. È stata quindi effettuata una valutazione sull’evoluzione del quadro criminale nell’area ove, negli ultimi mesi, si sono registrati gravi episodi delittuosi ad opera di soggetti collegati sia alla criminalità organizzata che a quella comune. 

È severo il giudizio del prefetto di Napoli Marco Valentini, rilasciato agli organi di stampa, all’esito dell’incontro, «In questa città, per combattere la recente escalation di episodi criminali, già esiste un efficace presidio delle Forze dell'ordine. Basta guardare i dati. A Torre Annunziata c'è un militare ogni 230 abitanti. Si tratta di una percentuale addirittura doppia rispetto alle altre zone dell'intera area metropolitana di Napoli. Cosa manca? La videosorveglianza dell'intero territorio, poi servono più vigili urbani per il controllo di quartieri strategici e di punti sensibili»

Ad ulteriore conferma, i dati relativi all’impegno delle Forze dell’ordine con importanti operazioni di contrasto alla criminalità comune e organizzata. Si è, infatti, registrata una sostanziale diminuzione dei reati anche rispetto al 2019 - oltre che al 2020 quando il trend è risultato in calo a seguito del lockdown - e sono stati assicurati alla giustizia gli autori degli episodi criminosi recenti più gravi .

È stato, inoltre, fatto un punto di situazione sul progetto per il recupero e la ri-funzionalizzazione di Palazzo Fienga, immobile confiscato alla criminalità organizzata che verrà adibito a polo per le Forze dell’ordine, con anche uffici di polizia giudiziaria, della polizia metropolitana e di quella locale di Torre Annunziata.

Per combattere la piaga della camorra a Torre Annunziata e l'ultima escalation della micro-criminalità, il prefetto di Napoli non ha dubbi nell’auspicare «la costruzione di un efficace concetto di legalità ‘allargata’, che parta dalle istituzioni fino ad arrivare alle scuole e alle associazioni cittadine» ribadendo ancora una volta la necessità che «la prima mossa deve essere tangibile: occorre un efficace sistema di videosorveglianza e, subito dopo, la presenza di più vigili urbani che presidino il territorio».

Presenti all’incontro il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli – DDA, Giovanni Melillo, il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, i procuratori aggiunti, Rosa Volpe e Pierpaolo Filippelli, i vertici provinciali delle Forze dell’ordine, il Capocentro DIA f.f. e il sindaco.