Numero unico emergenza 112 attivo anche a Lucca e Massa Carrara

Operatori del Nue 112 Toscana al lavoro alle loro postazioni
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Prefettura di Lucca
24 Marzo 2021
Ultimo aggiornamento
Mercoledì 24 Marzo 2021, ore 15:30
I prefetti Esposito e Ventrice: mano tesa ai cittadini, anche nella pandemia. Verso la copertura dell'intera regione entro aprile 2021

Il Numero di emergenza unico europeo (Nue) 112 è attivo da oggi anche nelle province di Lucca e Massa Carrara, compresi i comuni della Versilia (distretti telefonici 0583-0584-0585), essendo stato completato lo switch telefonico su tutte le centrali di secondo livello (Polizia di Stato, Carabinieri, Vigili del fuoco ed Emergenza sanitaria) per tutte le chiamate di soccorso.

L'attivazione del servizio in queste due province toscane, che si aggiungono a Firenze (distretto telefonico 055), compresi i comuni della zona empolese- valdelsa (distretto telefonico 0571), Prato (distretto telefonico 0574), Arezzo (distretto telefonico 0575), e Pistoia e Valdinievole (distretti telefonici 0573-0572), è un tassello in più nel percorso verso la copertura totale della Regione, prevista per fine aprile prossimo.

A quel punto la Centrale unica di risposta (CUR)  Nue 112 della Toscana, che si trova a Firenze presso il presidio Palagi, offrirà un servizio a potenziali 4 milioni e mezzo di utenti giornalieri al giorno, tra residenti, turisti e persone che transitano sul territorio per motivi di lavoro.

Anche a Lucca e provincia «basterà comporre un unico numero per chiedere aiuto e ottenere la risposta più appropriata alla situazione di rischio che si sta correndo» ha sottolineato questa mattina il prefetto Francesco Esposito durante la videoconferenza di presentazione del servizio, osservando che in questo modo «si tende la mano ai cittadini proprio nei momenti più delicati, cioè quando hanno bisogno di soccorso, e si semplifica il lavoro di coloro che sono chiamati ad intervenire in emergenza».

«Vivissimo apprezzamento» anche dal prefetto di Massa Carrara Claudio Ventrice «per l’importanza dell’odierna inclusione delle due provincie nella fase operativa del piano regionale di adozione del numero unico di emergenza», che garantisce «la piena circolarità informativa tra tutte la autorità deputate al soccorso e il loro coordinamento operativo anche in situazioni di grave criticità come quella epidemica in atto».

I dati

Con 80 centrali operative diffuse sul territorio regionale e la capacità di gestire le richieste di soccorso provenienti anche dalla centrale gemella di Marche e Umbria, la Cur 112 della Toscana è la più grande d'Italia, a fronte di un bacino di utenza di 7 milioni. Attiva da dicembre 2020, ha preso in carico finora oltre 200mila chiamate. Circa 2800 sono quelle gestite giornalmente dalla sala operativa, con un tempo medio di attesa per l’utente di 1,8 secondi. Oltre 7000 ad oggi le chiamate legate all'emergenza Covid-19, gestite direttamente dalla centrale operativa, senza passare per le centrali di secondo livello.

Sul totale delle chiamate gestite finora sono 37.000 quelle che hanno coinvolto Polizia e Carabinieri, e 6000 i Vigili del fuoco, con i quali la centrale unica di risposta partecipa a diversi progetti tra i quali l'app Where Are U, che permette di effettuare la chiamata di emergenza inviando contestualmente la posizione del chiamante.

Tutte le chiamate alla Cur 112 Toscana sono comunque geolocalizzate sia da rete fissa che mobile.

«I dati degli ultimi mesi di attività mostrano una notevole capacità di filtro del numero unico di emergenza» ha dichiarato durante la videoconferenza il direttore Nue 112 Regione Toscana Alessio Lubrani, evidenziandone il «ruolo strategico anche in questa fase di emergenza sanitaria in cui gli utenti necessitano di informazioni legate al Covid» ottimizzando «tempi e risorse da impegnare nelle reali richieste di soccorso».