Omicidi in calo, ma non quelli delle donne

L'App YouPol della Polizia di Stato
7 Luglio 2020
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Ultimo aggiornamento
Martedì 7 Luglio 2020, ore 12:44
I dati della Polizia criminale sulla violenza di genere nel periodo gennaio-maggio 2020 e l’invito alle donne a rivolgersi alle Forze di polizia

Pubblicato dalla direzione centrale della Polizia criminale il report sull'andamento dei reati riconducibili alla violenza di genere nel periodo compreso tra gennaio e maggio 2020. Il documento verifica l’influenza sul fenomeno delle misure restrittive adottate a seguito della pandemia da Covid-19 e delle successive riaperture alla libera circolazione dei cittadini.

Dal report emerge che, nei mesi di gennaio e febbraio i cosiddetti reati spia (atti persecutori, maltrattamenti contro familiari e conviventi e violenza sessuale) hanno registrato un andamento pressoché costante, seppur in calo rispetto al medesimo periodo del 2019. Nei mesi di marzo e aprile, durante il lockdown, è seguita, invece, una decisa flessione, sia rispetto al medesimo periodo del 2019, che in raffronto ai mesi di gennaio e febbraio 2020 e, poi, nel mese di maggio, un incremento rispetto ai due mesi precedenti, rimanendo comunque inferiore ai reati spia registrati a gennaio.

In particolare:

  • a maggio, i maltrattamenti risultano in numero maggiore rispetto all'analogo periodo dell’anno precedente (1.598 rispetto a 1.519), nonostante a gennaio fossero nettamente inferiori rispetto allo stesso mese del 2019 (1.631 rispetto a 1.937);
  • gli atti persecutori si mantengono più bassi rispetto al 2019, con un incremento a maggio 2020 (1015) rispetto ai mesi febbraio, marzo e aprile, comunque in numero inferiore rispetto a gennaio (1053); 
  • le violenze sessuali seguono il trend generale, tornando a crescere nel mese di maggio, seppur in misura inferiore rispetto a gennaio, mantenendo comunque nei mesi di marzo, aprile e maggio valori inferiori rispetto all'analogo periodo del 2019.

L’incidenza delle vittime donne dei singoli reati spia passa dal 76% di gennaio al 70% di maggio 2020, mentre lo scorso anno rimaneva pressoché costante per tutto il periodo gennaio-maggio intorno al 77%. La percentuale di donne vittime di maltrattamenti da parte di familiari e conviventi passa dall’82% di gennaio al 78% di maggio 2020, mentre nei primi cinque mesi del 2019 si attestava sull'83%. Infine, quella delle vittime di violenze sessuali segna un incremento dal 93% di gennaio 2020 al 96% di maggio, risultando nettamente superiore rispetto all'89% dello stesso mese del 2019.

Nel periodo gennaio-maggio 2020 gli omicidi si confermano in calo del 34,29% rispetto all'analogo periodo del 2019 (gli episodi scendono da 140 a 92), sebbene le vittime di sesso femminile restino pressoché invariate (45 nel 2019 e 44 nel 2020). L’incidenza delle vittime di sesso femminile si attesta così al 48% rispetto al 32% degli omicidi totali nei primi cinque mesi del 2019.

Medesimo trend si registra nel periodo gennaio-maggio anche per gli omicidi in ambito familiare/affettivo che, pur in diminuzione (63 nel 2019 a fronte di 53 nel 2020), rapportati al totale degli omicidi, evidenziano un’ascesa dell’incidenza delle vittime di sesso femminile: dal 45% del 2019 al 58% del 2020. Il dato relativo agli omicidi commessi da partner o ex partner nei primi cinque mesi dell’anno risulta identico (27) ma, mentre nel 2019 la percentuale di donne uccise da partner o ex partner era del 43%, nel 2020 sale al 51%.

In tema di omicidi, nel mese di maggio 2019, le vittime donne risultano essere il 33% del totale, superando di un punto percentuale l’incidenza dell’intero periodo gennaio - maggio 2019. Infatti, a fronte di una diminuzione del 21% circa del totale rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, aumentano quelli con vittime donne, che passano da 8 a 9. Gli omicidi in ambito familiare/affettivo subiscono poi un incremento rispetto a maggio 2019 del 9% (da 11 a 12), con il 50% in più delle vittime di sesso femminile, che passano da 6 a 9.

Il ministero dell’Interno invita a non esitare nel chiedere aiuto, sostegno o consiglio alle Forze di polizia attraverso i numeri di emergenza, al 1522 e con l'app YOUPOL.

YOUPOL è l’applicazione che permette di trasmettere in tempo reale messaggi e immagini georeferenziate agli operatori della Polizia di Stato. Si può chiamare direttamente il Nue e, per chi non vuole registrarsi fornendo i propri dati, è prevista la possibilità di fare segnalazioni in forma anonima. È scaricabile gratuitamente con dispositivi Ios e Android.

Il 1522 è un servizio pubblico promosso dal dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri. Il numero telefonico è gratuito e attivo 24 ore su 24, rispondono operatrici specializzate nel sostegno alle donne vittime di violenza e stalking.