Palermo: Centro per le Biotecnologie al riparo dalle infiltrazioni mafiose

Prefettura di Palermo
20 Novembre 2020
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Ultimo aggiornamento
Lunedì 23 Novembre 2020, ore 20:38
Con l'accordo in prefettura si rafforzano gli strumenti di prevenzione e di contrasto

Una banca-dati delle imprese che partecipano alla filiera, delle persone e degli automezzi che accedono all'interno del cantiere, accessibile anche per via telematica da parte della prefettura e delle Forze di Polizia. È una delle novità contenute nel documento firmato oggi "in modalità da remoto", dal prefetto di Palermo, Giuseppe Forlani, e il presidente della Fondazione Ri.MED, Paolo Aquilanti, che va ad integrare il protocollo d'intesa per la legalità e la prevenzione dei tentativi di infiltrazione criminale, già operativo dal 2016, relativo ai lavori di realizzazione del Centro per le Biotecnologie e la Ricerca Biomedica (CBRB) a Carini.

Come sottolineato dal prefetto Forlani, queste ulteriori previsioni sugellano la collaborazione tra la prefettura e Ri.MED per un contrasto preventivo ai tentativi di infiltrazioni mafiose, anche a garanzia delle stesse imprese e della loro sana operatività.

In particolare, è prevista da parte di ogni ditta appaltatrice o subcontraente la tempestiva segnalazione alle Forze di Polizia dei tentativi di estorsione, intimidazione, corruzione o condizionamento di natura criminale.

Il prefetto ha assicurato il massimo impegno e la più ampia disponibilità a fornire supporto anche nella fase attuativa dell'accordo integrativo, attraverso la costituzione di una cabina di regia per monitorare la corretta applicazione dell'addendum.

Il presidente della Fondazione ha sottolineato, inoltre, che «Consideriamo prioritario, non solo portare a compimento la realizzazione di quest'opera di indubbio impulso per lo sviluppo economico di tutto il Sud Italia, ma, in particolare, poterlo fare attraverso un percorso di legalità che possa definirsi esemplare».