Palermo, riapre l'asilo nel quartiere San Giovanni Apostolo

Palermo, prefettura
11 Maggio 2021
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Ultimo aggiornamento
Mercoledì 12 Maggio 2021, ore 18:50
In prefettura il punto della situazione sulle diverse iniziative per la riqualificazione dell'area

Dopo l'incendio che lo aveva colpito nello scorso mese di gennaio, nei prossimi giorni l’asilo Peter Pan sarà restituito alla collettività e potrà essere utilizzato nell’ambito dei programmi educativi estivi. È uno degli interventi di riqualificazione del quartiere San Giovanni Apostolo ex Cep, a Palermo, al centro del monitoraggio sullo stato di attuazione che oggi ha visto la riunione in videoconferenza presieduta dal prefetto Giuseppe Forlani con i vertici delle Forze di polizia territoriali, i rappresentanti del Comune di Palermo, il commissario straordinario dell’I.A.C.P., il preside dell’istituto scolastico Saladino, il presidente della VI circoscrizione e il presidente dell’associazione culturale “San Giovanni Apostolo” onlus.

La riapertura dell'asilo è stata possibile anche grazie al contributo della rete di solidarietà sociale che si è attivata anche con donazioni: dall’albero di ulivo, ai giochi per esterno, al tappeto anti trauma. Ulteriore tassello al piano di riqualificazione, sarà l'apertura all’interno del quartiere di una postazione decentrata degli uffici dei servizi sociali comunali, quale strumento di ascolto e supporto educativo.

Nel corso della riunione, inoltre, è stato confermato l’impegno del Comune ad implementare il modello virtuoso di raccolta rifiuti, con la liberazione degli spazi occupati anche da ingombranti e la sensibilizzazione della comunità a contribuire alla rinascita del quartiere.

Sono significativi nell’area urbana in questione i risultati dell’operazione interforze “Alto impatto” e dell’impegno delle Forze di polizia, non solo in termini repressivi, ma anche di prossimità proattiva alla collettività. Riproponendo, infatti, una progettualità già attuata negli anni precedenti, il gruppo sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato attiverà per i ragazzi nelle scuole del quartiere la frequenza di corsi di arti marziali, quale strumento immediato di educazione e crescita.

Il prossimo obiettivo sarà quello di restituire alla collettività anche il campetto di calcio di via Calandrucci, segno tangibile di una rinascita del quartiere alla quale i cittadini sono chiamati a contribuire al fianco delle istituzioni.