Persone scomparse, esercitazione a Pisa per testare le diverse componenti operative

Prefettura di Pisa
7 Ottobre 2021
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Ultimo aggiornamento
Venerdì 8 Ottobre 2021, ore 15:11
Il commissario del governo Riccio: occasione per mettere a fattor comune competenze tecniche e strumentazioni

Sono circa 100 gli operatori coinvolti nell'esercitazione che si è svolta a Pisa per testare l’efficacia del nuovo Piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse. Alle operazioni, coordinate dal prefetto di Pisa Giuseppe Castaldo, era presente anche il commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, Silvana Riccio, che nella conferenza stampa in prefettura ha sottolineato come l’esercitazione abbia rappresentato una preziosa opportunità per consolidare le sinergie tra le diverse componenti impegnate, mettendo a fattor comune competenze tecniche e strumentazioni e fornendo ulteriori elementi utili per l’approvazione definitiva del Piano di ricerca provinciale.

Le attività di ricerca, soccorso e salvataggio hanno riguardato una persona adulta e sono iniziate nell’area urbana del comune di Pisa, per poi concentrarsi in un ambiente di tipo “misto” all’interno del Parco di San Rossore. Utilizzati  anche 3 elicotteri (Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e Capitaneria di porto), 2 droni (Vigili del Fuoco), un'unità cinofila “molecolare” del Centro cinofili Carabinieri di Firenze, 5 unità cinofile (Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Volontariato) e 2 unità navali della Capitaneria di porto.

In particolare, i vari attori coinvolti nell'esercitazione sono appartenenti alle componenti specialistiche di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco alla Provincia di Pisa e del 118, nonché personale del Comune di Pisa, della Direzione Marittima di Livorno, dell’Ente Parco Regionale Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli, del Volontariato provinciale.

Inoltre, l'evento ha rappresentato l’occasione per l’impiego delle risorse previste nel protocollo d’intesa sottoscritto tra il prefetto Riccio e il Capo di Stato Maggiore della Guardia di Finanza – Gen. C.A. Umberto Sirico, che mira a consolidare la collaborazione con le prefetture nelle attività di ricerca delle persone scomparse. Nello specifico, sono state testate le procedure di coordinamento per l’impiego del Soccorso Alpino della Guardia di finanza (S.A.G.F.) e degli aeromobili del Corpo, dotati di moderne tecnologie utili per le attività di ricerca, quali il monitoraggio e la geo-localizzazione dei cellulari del tipo “IMSI - IMEI Catcher”.

Nel corso della conferenza stampa il prefetto Silvana Riccio ha dichiarato  che «dalla nostra banca dati risulta che sono 270.000 le persone scomparse in Italia dal 1974 a oggi e il tasso di ritrovamento è di circa il 60%. E' anche del 60% il dato riferito ai minori scomparsi, in stragrande maggioranza di origine straniera e arrivati in Italia non accompagnati e per i quali denunciano la scomparsa i centri di accoglienza che li ospitano o i loro tutori legali». 

«In Europa - ha concluso il commissario straordinario - la nostra struttura commissariale in seno al ministero dell'Interno è considerata una best practice e siamo visti come un modello da seguire da molti Paesi europei  perché abbiamo saputo creare una sinergia tra forze di polizia e altre istituzioni capace di assicurare risposte tempestive ed efficaci».