Pescara: monitoraggio antimafia a 360° sull'economia locale

Prefettura di Pescara
31 Luglio 2021
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Ultimo aggiornamento
Sabato 31 Luglio 2021, ore 15:31
Bilanci e prospettive del prefetto a un anno da inizio incarico; recupero chiese FEC e investire sui giovani

Quella pescarese è «una realtà dinamica e in crescita, un territorio vitale» dove «lavorare quotidianamente senza enfasi e senza sottovalutazioni» e nel quale, nonostante l'anno difficile trascorso,«c'è stata di positivo la grande collaborazione tra le diverse componenti di governo del territorio con le Forze dell'ordine».

Il prefetto Giancarlo Di Vincenzo sintetizza così il bilancio sul suo primo anno alla guida dell'ufficio territoriale del governo abruzzese in due interviste pubblicate oggi, una su Il Centro e l'altra sul Messaggero-Abruzzo.

Se la pandemia da Covid-19 ha inciso anche sul territorio di Pescara e provincia, con le misure restrittive alle attività, agli spostamenti e alla vita sociale, la prefettura non ha rallentato i ritmi, anzi, oltre a coordinare i controlli sul rispetto delle disposizioni anti-Coronavirus, ha avviato attraverso il gruppo interforze antimafia (Gia) un monitoraggio con finalità di prevenzione sulle compravendite di immobili superiori ai 300mila euro di importo, e sui subentri nelle proprietà di bar e ristoranti, rispettivamente con 60 e 86 verifiche, e sull'apertura di bar e ristoranti.

L'obiettivo è quello di mettere in sicurezza il tessuto socio-economico dalle mire della criminalità organizzata, attratta ora anche dai fondi di sostegno per la crisi economica generata dal Covid.

Per questo il monitoraggio, che riguarda anche gli stabilimenti balneari, è esteso alle imprese che scontano l'Ecobonus per ristrutturazioni, seppure senza entrare nel merito dei singoli interventi, così da avere informazioni su chi lavora sul territorio, chiedendo anche la collaborazione dei comuni, per favorire il lavoro di prevenzione e contrasto delle Forze dell'ordine.

Legato al tema della prevenzione antimafia è il contrasto al racket e all'usura, con 9 richieste di accesso al Fondo di solidarietà esaminate dalla prefettura e inoltrate al relativo Comitato, senza dimenticare altri temi con risvolti sociali come la violenza di genere e il fenomeno delle persone scomparse.

Il futuro vedrà la prefettura impegnata anche su altri fronti come il recupero delle chiese del Fondo Edifici di culto sul territorio - del quale si stanno quantificando i costi con l'idea di utilizzare le risorse provenienti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) - e il rilancio delle attività del consiglio territoriale per l'immigrazione.

I giovani sono una parte importante di questo futuro, secondo il prefetto, che intende anche coinvolgere la parte più vitale della società, perché «la sicurezza si costruisce sulla base della cultura».