Più sicurezza e controlli quotidiani nelle ex Officine Reggiane

Prefettura di Reggio Emilia
28 Giugno 2020
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Ultimo aggiornamento
Domenica 28 Giugno 2020, ore 12:57
La strategia della prefettura contro crimine, illegalità e spaccio

Diciassette arresti in meno di un mese e quantità ingenti di droga sequestrata. Dei recenti interventi delle Forze dell'ordine alle ex Officine Reggiane ne parla il prefetto di Reggio Emilia Maria Grazia Forte.

Si tratta di operazioni - come quella conclusa di ieri dalla polizia locale che ha portato all'arresto di dieci spacciatori gambiani - frutto di una strategia condivisa e decisa dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica.

«L'attività di controllo - spiega il prefetto - è ripresa dopo l'allentamento avvenuto durante il lockdown, quando le Forze dell'ordine erano impegnate su altri fronti. Era necessario tornare a porre attenzione su quest'area, così delicata e al tempo stesso importante per la città di Reggio, per evitare che la situazione degenerasse».

Le ex Officine Reggiane sono un'area industriale dismessa di 250 mila metri quadri con capannoni e palazzine abbandonati dove vive un folto gruppo di extracomunitari, la maggior con il permesso di soggiorno.

Due gli obiettivi immediati, come dichiara il prefetto: «Evitare che persone nuove vengano da fuori a stabilirsi qui e delinquere, e contrastare a criminalità, soprattutto lo spaccio».

La strategia è quella di essere sempre presenti, con le diverse Forze di polizia, nell'area e nelle zone limitrofe con controlli continui e quotidiani. Da un lato, così facendo, si aumenta la sicurezza per chi vive o si trova a passare da quelle zone, dall'altro si blocca e si contrasta il crimine.

Nel frattempo, conclude il prefetto, continuerà l'impegno per distinguere i delinquenti da chi è in difficoltà e disagio, «cercando di aiutare e trasferire altrove le persone che sono in regola».