Polizia italiana e slovena, pattugliamenti misti al confine

Polizia di frontiera di Trieste
28 Giugno 2019
Ultimo aggiornamento
Mercoledì 3 Luglio 2019, ore 12:34
Il ministro Salvini: collaborazione transfrontaliera per fermare l'immigrazione irregolare

Dal 1° luglio partono i servizi di pattugliamento misto tra la polizia di frontiera italiana e quella slovena. Saranno attivi lungo la fascia di confine tra le provincie di Trieste e Gorizia, sul versante italiano, e di Koper e Nova Gorica, su quello sloveno.

Lo prevede un’intesa, siglata tra i direttori dell’Immigrazione e delle Frontiere dei due Paesi, che si fonda sulle positive esperienze di analoghe forme di cooperazione transfrontaliere già avviate con Austria, Svizzera e Francia. 
L’accordo consentirà di rafforzare le attività di contrasto all’immigrazione irregolare lungo la cosiddetta “rotta balcanica” interessata dai flussi migratori che arrivano in Friuli Venezia Giulia attraverso la Bosnia Herzegovina, la Croazia e la Slovenia.
I servizi sono effettuati anche sulla base delle informazioni d’intelligence e si aggiungono a quelli già predisposti quotidianamente.

«Dalle parole ai fatti: dopo aver chiuso i porti, riducendo gli sbarchi dell’85% rispetto a un anno fa, – ha dichiarato il ministro dell’Interno Matteo Salvini - ora sigilliamo le frontiere a Est. Dimostra la serietà delle nostre intenzioni: collaborare con altri Paesi europei per fermare l’immigrazione clandestina è possibile».