Il prefetto D'Acunto lascia Ancona con meno reati e furti dimezzati

Veduta dall'alto del porto di Ancona
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Staff della prefettura
18 Marzo 2021
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Ultimo aggiornamento
Giovedì 18 Marzo 2021, ore 15:05
Al termine del suo mandato, un invito ai cittadini ancora al rispetto delle regole anti contagio

«Lascio Ancona con meno reati e furti dimezzati». Così il prefetto Antonio D'Acunto traccia un breve bilancio, in un'intervista al Corriere Adriatico, della sua esperienza alla guida della prefettura. In un triennio, sottolinea, abbiamo registrato un decremento significativo dei reati in genere, che tra il 2018 e il 2020 sono scesi di quasi il 30%, perla precisione del 28,6%. Si tratta di un trend consolidato che ci fa ben sperare per il futuro. I furti, in particolare, si sono ridotti di circa il 50% in tre anni. Questo è il frutto di un grande coordinamento tra le forze di polizia e del loro impegno».

Tra i fatti che lo hanno colpito maggiormente durante il suo mandato, D'Acunto rivela: «La tragedia di Corinaldo. Pochi giorni fa ho avuto modo di salutare i parenti delle vittime: ho confermato l'impegno di rappresentare la loro istanza al ministero dell'Interno, in modo che l'8 dicembre possa diventare la Giornata nazionale del divertimento in sicurezza. Quanto all'ultimo anno, i nostri uffici non hanno mai chiuso e siamo convinti di aver dato una buona risposta all'emergenza pandemica».

Un invito, poi, ai cittadini in questo momento delicato della pandemia: «Da parte nostra ce la mettiamo tutta e incrementeremo ulteriormente la nostra presenza sul territorio nel prossimo fine settimana, ma i controlli da soli non bastano: anche se gli anconetani sono responsabili, occorre maggiore consapevolezza del pericolo e del momento che stiamo vivendo. L'invito, come sempre, è al rispetto delle regole per il bene di tutti: bisogna stare più attenti».