Il prefetto di Potenza: la situazione della provincia non presenta criticità particolari

prefettura di Potenza
13 Gennaio 2021
Ultimo aggiornamento
Mercoledì 13 Gennaio 2021, ore 16:47
Attenzione alta sui temi della crisi economica legati alla pandemia

L'attività di coordinamento delle Forze di polizia in provincia di Potenza, nel 2020 , è stata incentrata sul controllo del rispetto delle misure, governative e regionali, adottate dal primo lockdown a oggi per contenere e prevenire la diffusione del Coronavirus.

A fare il punto è il prefetto Annunziato Vardè in un'intervista al quotidiano Gazzetta di Basilicata, ringraziando per l'impegno e per i risultati «più che soddisfacenti" la questura, i comandi provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il contingente di militari dell'Esercito destinati all'operazione "Strade sicure" e la Polizia stradale.

«Questi servizi, soprattutto nella prima fase dell'emergenza sanitaria, hanno contribuito molto ad evitare che ci potesse essere una maggiore diffusione del Covid nella nostra provincia", spiega il prefetto, tanto che nella prima fase dell'epidemia «la Basilicata è stata la regione che ha registrato il minor numero di contagi». L'aumento a livello regionale dei contagi in questa seconda fase è legato secondo il prefetto alla «diffusione uniforme su tutto il territorio nazionale» che caratterizza la seconda ondata di Covid-19, ma «si è riusciti comunque a fare in modo che le strutture sanitarie non andassero in tilt», senza registrare carenze di posti-letto neanche in terapia intensiva.

Ora è il momento dei vaccini. Proprio sul tema a fine anno l'attività del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica si è concentrata sul coordinamento dei servizi di scorta per il trasporto delle dosi, giunte in sicurezza al San Carlo, scelto come presidio sanitario per il "vaccino day" il 27 dicembre scorso. I servizi di scorta dagli aeroporti fino ai centri di stoccaggio e quelli di vigilanza nei cenri di somministrazione della Basilicata sono proseguiti da allora e proseguiranno per tutta la durata della campagna vaccinale, dichiara il prefetto Vardè, che nell'intervista parla anche di sicurezza del territorio e di accoglienza richiedenti asilo.

Sul primo fronte, la situazione della provincia non presenta particolari criticità, osserva il prefetto affrontando anche il problema - più che altro di sicurezza percepita - dei furti in appartamento, sul quale proseguirà il confronto già avviato con il sindaco di Potenza, dando contemporaneamente nuovo slancio alla sicurezza partecipata promuovendo i protocolli sul "controllo di vicinato", e la piaga del caporalato. «Abbiamo insistito sulla realizzazione di strutture di accoglienza necessarie per contrastare il fenomeno», spiega il prefetto Vardè aggiungendo, rispetto all'Alto Bradano: «Devo dire che i risultati sono stati positivi. Non abbiamo più visto le baraccopoli».

Per quanto riguarda l'accoglienza degli extra-comunitari richiedenti asilo, «abbiamo alleggerito il peso su Potenza, dove erano emerse alcune criticità, coinvolgendo nell'accoglienza tutta la provincia», risolvendo anche situazioni critiche.

Non ultimo, infine, il problema della crisi economica e di occupazione che la pandemia ha acuito in un territorio già povero di possibilità di lavoro. «Sono innumerevoli i tavoli di mediazione che ho presieduto per vertenze occupazionali», riconosce il prfetto aggiungendo però che nella maggior parte dei casi si è riusciti a tutelare i lavoratori.