Preservare il tessuto produttivo e l'economia turistica: intesa a Lucca

La firma del protocollo in prefettura
Foto di
Prefettura Lucca
23 Febbraio 2021
Temi
Ultimo aggiornamento
Martedì 23 Febbraio 2021, ore 19:24
Patto tra prefettura, comuni e camera di Commercio per incrementate le misure preventive contro le infiltrazioni della criminalità

Salvaguardare un tessuto economico, produttivo e sociale sano per favorire la ripresa economica.
È questo l’obiettivo primario dell’“Intesa per la tutela dell’economia legale nel settore turistico – alberghiero e in altre attività economico–commerciali” firmata questa mattina dal prefetto di Lucca, Francesco Esposito, i sindaci di Lucca, Viareggio, Capannori e il commissario straordinario della Camera di Commercio.

L’attuale emergenza sanitaria sta creando le condizioni per un’espansione degli interessi illeciti anche in territori diversi da quelli ritenuti tradizionalmente a maggior rischio, con il pericolo che la crisi diventi un’opportunità a vantaggio della criminalità organizzata.

A fronte di ciò la prefettura di Lucca ha da subito monitorato l’andamento dell’erogazione delle misure di sostegno a famiglie, imprese, lavoratori autonomi e professionisti in difficoltà per ridurre il rischio di ricorsi a canali di finanziamento opachi e, nell’ambito di un programma di controllo attivato dal ministero dell’Interno, sta verificando la corretta destinazione di tali risorse.

Ora l’attenzione deve essere massima per quei settori – quali il turismo, la ristorazione e il commercio al dettaglio – che secondo Banca d’Italia e ABI risultano tra i più colpiti dalla pandemia a seguito del calo dei flussi turistici e dalla modifica degli stili di vita.

Decisivo, diventa quindi adottare nuove iniziative in grado di intercettare i tentativi di interferenze: le parti firmatarie si impegnano a potenziare il circuito informativo sulle dinamiche interne della vita delle aziende favorendo l’analisi di operazioni economiche sintomatiche di illeciti.

Assumeranno centralità le informazioni che riguardano subingressi nella titolarità di attività economiche, modifiche degli assetti proprietari o di gestione, con particolare attenzione ad improvvise o ripetute variazioni delle cariche apicali o l’ingresso di soci che per il loro profilo potrebbero rappresentare meri prestanome di soggetti terzi.

«E' importante che venga innalzata la soglia di attenzione da parte di tutte le Istituzioni per neutralizzare ogni rischio di interferenza criminale nel tessuto economico produttivo locale - ha detto il prefetto. L’Intesa firmata questa mattina punta a sostenere l’economia legale, estendendo l’area dei controlli senza creare ulteriori aggravi che poterebbero rallentare la ripresa economica».