Prevenzione antimafia a Reggio Calabria: 29 interdittive emesse nei primi mesi del 2021, 122 nel 2020

Il porto di Reggio Calabria
10 Marzo 2021
Ultimo aggiornamento
Mercoledì 10 Marzo 2021, ore 17:51
L'impegno della prefettura a sostenere l'economia legale attraverso un'attenta vigilanza sulle infiltrazioni criminali 

Con i due provvedimenti di ieri salgono a 29 le informazioni interdittive antimafia adottate nel 2021 dal prefetto di Reggio Calabria, Massimo Mariani, per prevenire infiltrazioni criminali nel tessuto economico provinciale caratterizzato dalla diffusa presenza di interessi illeciti.

Un'attenta attività di vigilanza attuata sulla scorta delle specifiche direttive impartite dal ministro dell’Interno e con il contributo delle attività informative da parte delle Forze dell’ordine e della Direzione investigativa antimafia. Fondamentale anche il ricorso al controllo giudiziario delle aziende che consente una forma di vigilanza prescrittiva, incisiva e penetrante, mediante sottoposizione temporanea dell’impresa a una serie di obblighi informativi, cosi come previsto dall’art. 34 bis del Codice antimafia.

Intensa attività sul territorio che ha portato all'adozione da parte del prefetto di Reggio Calabria, tra il 2018 e il 2020, di 266 misure interdittive antimafia (71 nel 2018, 73 nel 2019 e 122 nel 2020) che hanno interessato, in particolare, i settori dei lavori pubblici, dei fida pascolo/concessioni demaniali, delle licenze e dei rifiuti, a conferma del reale rischio di infiltrazione o condizionamento mafioso nel tessuto economico di una città metropolitana di oltre 520.000 abitanti.

Di rilievo anche il dato relativo alle informazioni liberatorie e alle iscrizioni alle “white list”: 3136 sono state le informazioni liberatorie tra il 2018 e il 2020 e 345 le predette iscrizioni.