Protocollo a Foggia per la riconversione del Cara di Borgo Mezzanone

I firmatari del protocollo al tavolo della firma. Al centro il prefetto Grassi, alla sua destra il presidente Emiliano e alla sua sinistra il prefetto di Bari
24 Maggio 2021
Ultimo aggiornamento
Martedì 25 Maggio 2021, ore 13:39
Nell'area sorgeranno la foresteria regionale e un centro impiego, per unire accoglienza e integrazione

Nell'area attualmente adibita a centro di accoglienza per richiedenti asilo di Borgo Mezzanone, in provincia di Foggia, saranno realizzati una foresteria regionale con moduli abitativi che potranno ospitare fino a 1300 migranti, e un centro per l’impiego.

Lo prevede il protocollo firmato questa mattina in prefettura dal presidente della regione Puglia Michele Emiliano, dal presidente della provincia di Foggia Nicola Gatta, dal capo del dipartimento per le Libertà civili e l'Immigrazione del ministero Michele di Bari e dal prefetto di Foggia Raffaele Grassi, presenti anche il procuratore della republica di Foggia Ludovico Vaccaro e il vicepresidente della regione Raffaele Piemontese.

«Si tratta di un protocollo che il ministro Luciana Lamorgese ha seguito sin dalle sue fasi iniziali e che prevede il coinvolgimento del ministero dell’Interno, della regione Puglia, della provincia di Foggia e della prefettura di Foggia», ha dichiarato il prefetto Michele di Bari. «Un progetto sperimentale che si pone nell’ottica del superamento degli insediamenti spontanei e dell'avvio di modelli di accoglienza dei lavoratori agricoli stranieri, e si propone di realizzare nel Centro adibito all’accoglienza dei richiedenti asilo di Borgo Mezzanone una foresteria per lavoratori stagionali ove, oltre ad offrire un alloggio temporaneo, dignitoso e sicuro, vengono sviluppate azioni finalizzate all'integrazione sociale, all'inserimento nel mercato del lavoro regolare ed alla promozione dei diritti umani e sociali».

Tra gli obiettivi principali, da un lato contrastare il caporalato facilitando, in un quadro di ritorno alla legalità, l'incontro tra domanda e offerta di lavoro; dall'altro di eliminare il degrado da un'area, come quella interessata dal protocollo, che ospita durante l'anno e in particolare in estate, un gran numero di lavoratori stranieri, molti in cerca di lavoro, impiegati nel settore agro-alimentare, e dove proliferano, in particolare nei pressi degli insediamenti spontanei nell'area della ex-pista, condizioni igienico-sanitarie e ambientali estreme che spingono nella marginalità chi ci vive.

Il valore aggiunto del progetto, che procederà in parallelo con quello per la rimozione degli insediamenti abusivi, consiste infatti proprio nell'affiancare alla foresteria con gli alloggi il centro per l'impiego con l'offerta di servizi di mediazione culturale e orientamento al lavoro, allo scopo di favorire l'inserimento lavorativo e l'integrazione.

Per finanziare la riconversione del Cara saranno a disposizione fondi dalla regione Puglia, che sono parte delle risorse destinate dal Pon Legalità 2014-2020 gestito dal ministero dell'interno al progetto della regione per la gestione dell'emergenza abitativa immigrati.

Nell'ambito del progetto della provincia "Bonifica e valorizzazione del campo di Borgo Mezzanone", finanziato dal Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) per la Capitanata, saranno invece rimosse le costruzioni abusive che si trovano sull'ex pista di Borgo Mezzanone, per bonificare e valorizzare l'area.

All'intervento contribuisce anche il dipartimento Libertà civili e Immigrazione, che coprirà gli oneri per l’abbattimento di moduli, forniti nel passato dallo stesso dipartimento, oggi inutilizzabili.