Protocollo di legalità sui lavori per l'alta velocità tra Verona e Vicenza

Vaduta di cantiere ferroviario con operaio in primissimo piano di spalle, con casco bianco, e altri in lontananza
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Prefettura di Verona
31 Marzo 2021
Ultimo aggiornamento
Mercoledì 31 Marzo 2021, ore 20:21
Anche il tracciamento dei flussi di manodopera nell'intesa anticorruzione tra le due prefetture, Rfi e il general contractor

Garantire trasparenza e rispetto della legalità nelle gare pubbliche di appalto dei lavori per la realizzazione del lotto funzionale della tratta alta velocità Verona-bivio Vicenza è l'obiettivo del protocollo firmato oggi dai prefetti dei due capoluoghi di provincia veneti, Donato Carfagna (Verona) e Pietro Signoriello (Vicenza), insieme con i rappresentanti di Rete ferroviaria italiana (Rfi) e del general contractor, il consorzio IRICAV DUE.

Lo scambio informativo che è il nocciolo dell'intesa riguarderà tutta la filiera delle imprese affidatarie dei lavori per la costruzione di questo tratto ferroviario che fa parte della linea dell'alta velocità Verona-Padova e costa complessivamente 2,76 miliardi. Nella banca dati che sarà a disposizione dei gruppi interforze antimafia operativi in entrambe le prefetture confluiranno infatti informazioni su tutti i soggetti coinvolti, sia nella progettazione che nella realizzazione dell'opera, comprese quelle contenute nell'anagrafe degli esecutori e nel settimanale di cantiere.

Saranno "sotto osservazione" anche regolarità e sicurezza dei lavoratori impiegati dalle ditte coinvolte. L'accordo prevede infatti anche il monitoraggio e il tracciamento dei flussi di manodopera, e per questo è sottoscritto anche dai rappresentanti territoriali del Lavoro delle due province venete e dalle organizzazioni sindacali di categoria.

Cabine di regia nelle due prefetture monitoreranno l'applicazione del protocollo e una valutazione periodica della situazione.