Una rete di solidarietà intorno alle vittime di racket e usura

Particolare della locandina del seminario organizzato dal consiglio dell'Ordine degli avvocati di palermo e da Aiga-Palermo e Pattigli avvocati palermitani
5 Maggio 2021
Temi
Ultimo aggiornamento
Mercoledì 5 Maggio 2021, ore 16:18
Il Commissario straordinario Cagliostro al seminario degli avvocati di Palermo sui temi della campagna "Chi sceglie, trova lo Stato"

Proseguono, tra le attività portate avanti nell'ambito della mission istituzionale dal Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura Giovanna Cagliostro, gli incontri finalizzati a promuovere la conoscenza dei benefici economici statali previsti dalla normativa a favore delle vittime che denunciano.

A questo scopo il prefetto ha partecipato ieri al seminario organizzato online dal consiglio dell’Ordine degli avvocati di Palermo e dalle sezioni di Palermo e Patti dell'Associazione italiana giovani avvocati (Aiga) sul tema “La tutela delle vittime di reato: il sostegno dello Stato nella fase della denuncia”.  

Lo Stato, le istituzioni - ha sottolineato il Commissario straordinario illustrando le modalità di accesso al Fondo di solidarietà che eroga i benefici - sono consapevoli dei problemi che deve affrontare chi decide di denunciare il racket o l'usura, della difficoltà che comporta scegliere la legalità dicendo no al ricatto delle mafie.

Ma proprio per questo, ha proseguito il prefetto Cagliostro, per incoraggiare e sostenere questa scelta, la vittima è al centro di un articolato sistema di solidarietà all'interno del quale operano e interagiscono le amministrazioni pubbliche, le associazioni antiracket e antiusura, le associazioni di categoria e gli ordini professionali, come ricorda anche la campagna di comunicazione del Commissario straordinario "Chi sceglie, trova lo Stato", diffusa sulle reti Rai radio e tv, con lo speciale online su questo portale e attraverso i canali social del Viminale.

Perché questo sistema dia i suoi frutti è però anche importante che chi ha denunciato e presentato domanda di accesso al Fondo abbia una risposta in tempi certi, ha concluso il prefetto, rinnovando l'invito a tutte le componenti della rete di solidarietà - nell'ambito delle rispettive competenze - a condividere questo impegno, per restituire libertà a persone e territori condizionati dalla criminalità.

La locandina del convegno