Riutilizzo dei beni confiscati a Napoli, 15 progetti pilota con il cofinanziamento pubblico-privato

Napoli, il porto (repertorio)
Foto di
Imagoeconomica
29 Aprile 2021
Temi
Ultimo aggiornamento
Giovedì 29 Aprile 2021, ore 16:39
L'impegno della prefettura per agevolare la loro rifunzionalizzazione

Una riunione sul tema del riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata assegnati ai comuni dell’ambito dell'Area metropolitana di Napoli si è tenuta questa mattina in prefettura, presieduta dal prefetto Marco Valentini.

All'incontro hanno partecipato l’assessore alla Legalità, Sicurezza ed Immigrazione della Regione Campania, Mario Morcone, il direttore dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, Bruno Corda, i sindaci di alcuni comuni dell’Area metropolitana, i presidenti della Camera di Commercio, dell’Unione Industriali, dell’ABI regionale e nazionale, di Confcommercio, Confesercenti, Confapi, alcune associazioni di artigiani nonché i presidenti della “Fondazioni con il Sud” e il segretario generale della “Fondazione Banco di Napoli”.

La prefettura ha svolto un accurato monitoraggio con tutti i comuni interessati dell’Area metropolitana, al fine di superare le criticità e dare impulso all'attività di rifunzionalizzazione. Al riguardo, è emerso un insufficiente riutilizzo di tali beni nonché l’esigenza di risorse finanziarie per realizzare progetti utili per la comunità. 

Per questo l'ufficio territoriale del Governo, d’intesa con le amministrazione locali, ha selezionato 15 progetti pilota per sperimentare, previa sottoscrizione di un protocollo, un modello di cofinanziamento in partnership tra pubblico e privato, nel presupposto dell’interesse comune alla lotta contro il crimine organizzato e al miglioramento delle condizione generali di qualità della vita sul territorio, anche attraverso l’utilizzazione del patrimonio costituito dai beni sottratti alle mafie. 

Nella prima fase, è stata conferita priorità ai progetti particolarmente significativi sotto il profilo culturale, sociale, artistico, storico e archeologico. Vivo interesse per l’iniziativa è stato manifestato da tutti gli interlocutori presenti al tavolo.