Il saluto del prefetto D'Acunto ad Ancona e provincia: un territorio sano

Porto di Ancona
27 Marzo 2021
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Ultimo aggiornamento
Lunedì 29 Marzo 2021, ore 16:39
Nel bilancio del lavoro in prefettura il sostegno anti-mafie alle aziende e il presidio nell'emergenza Covid-19

Pochi giorni ancora e dal 1° aprile il prefetto Antonio D'Acunto, alla guida della prefettura di Ancona da 5 anni, saluterà la città capoluogo delle Marche per andare in pensione.

Tempo per un bilancio che non è facile fare, tanti sono stati i momenti significativi, come il prefetto spiega nell'intervista pubblicata oggi su Il Resto del Carlino-Ancona: «Difficile ricordarli tutti, ma se posso ricordarne uno che mi sta particolarmente a cuore dico l'accordo stipulato a livello economico e di vigilanza con istituti bancari, Abi, Guardia di Finanza e Camera di Commercio», grazie al quale le banche sono in condizione di erogare contributi «in maniera puntuale, rapida e sicura».

Gli istituti bancari, coordinati dall'Associazione bancaria italiana (Abi) sono stati infatti in grado «di fornire finanziamenti in 48 ore e questo grazie alla stipula dell'accordo con tutti gli enti coinvolti, a partire proprio dalla prefettura» prosegue il prefetto ricordando anche il supporto della procura e sottolineando che «soltanto così nelle Marche e nell'anconetano è stato possibile azzerare il rischio di accesso a finanziamenti illegali».

Questo nel contesto di un arco temporale attraversato, dal 2020, dalla pandemia Covid-19, durante la quale gli uffici della prefettura sono rimasti e sono aperti anche per seguire l'evolversi della situazione sanitaria: un monitoraggio costante ai fini del quale «il coordinamento con i prefetti delle altre province», al quale ha preso parte - ricorda il prefetto - anche il presidente della regione Marche Francesco Acquaroli, «è stato importante».

Anche la situazione della sicurezza ad Ancona e in provincia è sotto controllo, anzi registra un calo della delittuosità, come dimostrano i numeri riportati dal prefetto: «Soltanto un dato che riassume tutto: nell'ultimo triennio preso in esame a livello statistico l'incidenza dei reati e dei delitti compiuti in generale ha visto un calo del 30%.».

Il dato completa il quadro positivo di un territorio con «luoghi, persone, e comunità davvero straordinari» che tuttavia, indica il prefetto salutando la città e il territorio, deve puntare di più sulle infrastrutture.